La settimana è iniziata all’insegna dell’avversione al rischio sui mercati e la mattinata odierna sembra confermare che gli operatori potrebbero decidere di portare a casa almno parte dei lauti guadagni presenti sul tavolo, dopo la lunga volata delle principali borse degli ultimi mesi.

E’ un rialzo che sembra non aver mai fine quello che ha portato gl’indici Usa ai massimi assoluti qualche giorno fa, eppure qualche campanello d’allarme lo avevo già evidenziato da settimane.

Il gigantesco sell off sull’Oro ad esempio, non fa che confermare che l’esposizione a forte lve degli Hedge funds, può rivelarsi un’arma micidiale quando si liquidano posizioni e magari si vanno a rompere livelli tecnici importanti. Sul Gold avevo previsto la possibilità che potessero scattare stop loss importanti alla rottura di quota 1525 e in effetti lunedì abbiamo avuto la riprova che “il mercato può fare qualsiasi cosa e prima o poi la fa”.

Oggi l’attenzione è puntata su alcuni interventi di membri del board della Fed, soprattutto in chiave possibile interruzione entro l’anno del QE3, ma smentite secche potrebbero ridar fiato a tutto il baraccone. Potrebbe inoltre essere un market moover il Beige book che sarà pubblicato alle 20, in caso di delusione infatti, le vendite potrebbero riprendere su Oro e Petrolio e magari iniziare in modo più convinto sulle borse.

Di mercati , borse, Oro e Petrolio, parlerò venerdì 19 alle ore 11, in compagnia di Mauro Giangrande di Deutsche Bank, all’università Bocconi di Milano, in occasione del Salone del Risparmio 2013.

http://www.salonedelrisparmio.it/scheda-conferenza.php?id=46