E mentre tanti , inclusi la maggior parte dei guru, invocano i fondamentali,  l’inflazione che verrà e il fatto che sia da considerarsi una vera e propria valuta con valore intrinseco, il prezzo dell’Oro continua a scendere, schiacciato al ribasso dal proseguimento delle liquidazione di posizioni rialziste su ETF , accumulate durante gli ultimi anni.

La correlazione è sempre più chiara: borse ancora al rialzo, grazie anche allo tsunami di liquidità  proveniente dal Giappone, dollaro su, perché il focus inizia a spostarsi sulla sempre più probabile riduzione o addirittura interruzione del QE3 Usa e alcuni settori delle commodities giù, soprattutto preziosi e petrolio, ultimamente in correlazione piuttosto stretta.

Questa mattina notavo che l’Argento è già a ridosso del minimo fatto segnare a metà Aprile a quota 22 e potrebbe prestissimo tentare di testarlo.

Per il Gold invece, dopo la rottura del livello di supporto a 1419, sono arrivati due giorni di vendite che hanno riportato i prezzi ben sotto 1400 $ oz.

E non è da escludere che si possa presto tentare di testare l’importantissima fascia di supporto 1320 / 1300.