Che strani i mercati finanziari ! …chi mi conosce un po’, sa che ho scritto “strani”, ma per molti mercati penso “manipolati”. Il fatto è che se mettiamo sul piatto della bilancia tutto ciò che può influire sulle quotazioni qualcosa non quadra.

USA: le borse sono ai massimi assoluti e il Vix (l’indice della paura) ai minimi (indicazione di grande fiducia degli operatori). Anche l’allarme rendimenti sui titoli di stato è parzialmente rientrato dopo il rinvio del tapering da parte della Fed. Il dollaro si mantiene piuttosto basso e questo aiuta. Tutto bene quindi ? Neanche per sogno: sta già tornando l’incubo “fiscal cliff” perché si approssima la data in cui decidere se alzare ancora il tetto del debito pubblico americano oppure dichiarare fallimento. Ebbene si, neanche oltreoceano se la passano bene.

CCC DJ

EUROPA: identica situazione sulle borse, in gran forma;  Dax tedesco ai massimi assoluti e perfino la disastrata italietta che svende le sue aziende a prezzi di saldo vede il suo indice principale dei quaranta titoli più capitalizzati a ridosso di quota 18.000 punti (una follia se si pensa ai fondamentali attuali del nostro paese e ai disastri di un governo che si sta rivelando il peggiore della storia dal dopoguerra ).

CCC DAx ftse mib

Perfino sui tassi non siamo messi malissimo, il BTP rende poco più del 4.5%, nonostante l’autolesionismo che ormai contraddistingue costantemente l’Italia, soprattutto a livello di credibilità all’estero. Ci dicono che l’Iva aumenterà perché manca 1 miliardo e contemporaneamente si continua a bruciare in modo totalmente inefficiente i soldi dei contribuenti. Si urla che è colpa degli evasori, instaurando un clima da stato di polizia fiscale e chiudendo la gelateria che non ha emesso cinque  scontrini da 1.5 Eur  e contemporaneamente si condonano per decreto i debiti fiscali (cifre esorbitanti) delle società di slot machine e di Monte dei Paschi.

I mercati ragionano per focus e in questa fase si vede solo in positivo, nonostante le frasi del presidente del consiglio, che dall’estero lancia l’allarme sull’instabilità politica.

E’ ovvio che la musica prima o poi cambierà, e succederà quando tutti, ma proprio tutti, saranno positivi.

Twitter : @GDallaglio