Mi chiamo Cagalli Tiziano, socio fondatore di  PlayOptions e con i mie collaboratori ci occupiamo principalmente di Opzioni e software per la loro gestione.

E’ con grande piacere che inizio a scrivere su queste prestigiose pagine e vi ringrazio per il tempo e l’attenzione che dedicherete alla lettura di quanto ho da dirvi di questo mondo affascinante e difficile in cui si deve saper muovere l’investitore che desideri applicarsi nella gestione dei sui risparmi. L’investitore in questo campo, nel mio campo di operatività, si chiama Trader.

Il Trader sa o dovrebbe sapere che il guadagno che conseguirà nelle operazioni finanziarie che metterà in essere sarà in proporzione al Rischio che si assumerà e perciò la prima cosa che mi sento di dirvi è che senza rischio non esiste guadagno. Quelle operazioni che lo consentono si chiamano arbitraggi, ovvero discrepanze tra i prezzi, mancanze di aggiornamento dei dati, errori del sistema…ma certo non possiamo basare la nostra operatività cogliendo e ricercando gli errori altrui.

Il richio dunque è il nostro parametro, è il nostro indice, la nostra soglia che dovremmo sempre aver ben chiara e presente. Sapere che valore ha, sapere che quel valore non cambierà le nostre abitudini di vita. Se siamo d’accordo su questo punto allora siamo in sintonia e vi racconto come, nella ricerca di dover diminuire e tenere sotto controllo il rischio, sia nata una forma di trading un pò particolare, un trading semplice nella gestione e con regole oggettive. Regole che lasciano al di fuori di ognuno di noi, l’emotività nella decisione.

Vi racconto come è avvenuta  la rivoluzione di un sistema di trading basato sullo spread e che io, già alcuni lustri fa avevo chiamato OverSpread. Oggi la prima puntata ma, per chi avesse avesse voglia di saperne subito di più, sarà sufficiente “googlare” (bello questo termine moderno!) la parola OverSpread, oppure eseguire il download gratuito del software beeTrader nel quale è presente questa applicazione. Troverete il manuale e se volete confrontarvi con altri trader su questo e altri argomenti il nostro forum sarà lieto di accogliervi.

Come nasce l’OverSpread

Logo dello Spread cointegrato, ovvero l'OverSpread

Logo dello Spread cointegrato, ovvero l’OverSpread

Erano gli anni ’90 ed io mi affacciavo al mondo del trading, un mondo fortemente diverso da quello attuale nelle tecnologie soprattutto, che ancora non davano l’opportunità a traders indipendenti di poter negoziare direttamente con un semplice click. La telefonata al broker che negoziava l’ordine era d’obbligo e tra la richiesta e l’eseguito potevano trascorrere anche diverse ore.

Questa era la norma.

Il mondo era senza internet e le informazioni che si avevano e gli scambi di opinione avevano delle grandi limitazioni e spesso si esploravano, come novità, dei metodi che già erano stati perseguiti.

Premetto che all’epoca, tra le varie tipologie di trading, si eseguivano trading di Spread ovvero l’acquisto di un titolo e la vendita contemporanea di un secondo titolo con lo scopo di guadagnare dalla diversità di comportamento dei due rendimenti. Ad esempio comperare Fiat e vendere BMW significa avere due titoli di uno stesso settore e pensare di guadagnare dalle performance di Fiat e dalla depressione di BMW.

Erano spiegate e si utilizzavano due tecniche ideate da due illustri trader, Jones e Ross.

La prima tecnica introdotta nel 1949 dal giornalista W. Jones, un gestore di fondi alternativi era di tipo Long/Short, ovvero attuava lo spread trading acquistando un titolo e contemporaneamente vendendone un altro.

La scelta dei titoli era solitamente quella di dare la precedenza a quelli di uno stesso settore, perché in genere tendono a muoversi nella stessa direzione e tra quelli, comperare il più forte (quello che fa meglio degli altri o sovraperforma, come si dice in gergo) e vendere contemporaneamente il più debole (quello che sottoperforma), dosando opportunamente le quantità. Questa tecnica è diventata la strategia per eccellenza dei gestori di fondi hedge, ovvero di coloro che non vogliono essere unidirezionali e coprono parte del rischio opponendo il sottostante venduto a quello comperato.

L’altra tecnica, resa popolare dal grande trader Joe Ross, era una diversificazione sostanziale della precedente perchè pur applicando il sistema di opporre un sottostante ad un altro, Ross sceglieva le coppie tra le

commodities; aveva infatti intuito che anche la stessa tipologia di prodotto veniva influenzata dalla stagionalità e che pertanto i contratti future su scadenze diverse avevano prezzi diversi perchè diverse erano le aspettative, ad esempio, di semina o di raccolto da un mese all’altro.

Io le attuavo entrambe pur con le limitazioni di allora dovute alla difficoltà di diversificare e di “trovare” i prezzi per i future meno comuni.

In quegli anni, la dimostrazione di un fenomeno di cointegrazione tra serie storiche di dati, da parte di due geniali studiosi dell’epoca, Granger ed Engle, anni dopo insigniti del premio Nobel, aveva attirato la mia attenzione e, con le premesse datemi dalle conoscenze delle tecniche sopra citate e integrando la geniale intuizione dei due Nobel, io che ero consulente finanziario di una delle maggiori organizzazioni umanitarie, la REST di Toronto, ho presentato e poi attuato proprio presso di loro il mio progetto innovativo che avevo battezzato OverSpread e che ora, quasi un ventennio dopo, voglio rilanciare per rimarcare la leadership di PlayOptions nella formazione in Italia.

Ho sempre tenuto tutti i miei scritti e i miei progetti, alcuni si sono trasformati in Brevetti mentre altri sono rimasti semplici appunti che comunque, riletti anni dopo, possono essere, e sono stati, fonti di altre idee.

Attestato  OverSpread cointegrato

Logo dello Spread cointegrato, ovvero l'OverSpread

Logo dello Spread cointegrato, ovvero l’OverSpread