Il panico momentaneo riflesso nel giorno da cani da -7% del Nikkei, dimostra l’ambivalenza tra inflazione e deflazione, e la tremenda sensitivita’ ai tassi dei mercati finanziari.

Due giorni prima, la “Abenomics” veniva portata sugli scudi, e due giorni dopo, il Nikkei  finiva nel suo peggior panico dal terremoto.

La Banca del Giappone aveva fatto un semplice errore…(il diavolo e’ nei dettagli, ovviamente). Il mercato dei bond giapponesi, JGB aveva deciso di credere a Mr. Kuroda e alla sua affermazione che averebbe reflazionato a “tutti i costi”.

Fino ad ora, invece prevaleva l’aspettativa che il prezzo dei bond JGB non sarebbe caduto eccessivamente, anche se il programma fosse stato aggressivo, proprio perche’ la BOJ sarebbe rimasta ad alimentare la domanda come compratore…

Bene, i maggiori detentori di JGB , le grandi istituzioni giapponesi , sono un numero relativamente limitato, e decidendo di credere alla bugia di Mr Kuroda…si sono presentate tutte assieme con un buon numero di JGB da vendere , convinti che la domanda, dall’altra parte, fosse illimitata.

Non era cosi’..il programma di QE della BOJ e’semplicemente…troppo piccolo. L’offerta superava la domanda, i prezzi sono caduti, e i tassi sono schizzati verso l’alto…ORRORE! Inflazione e stagnazione…-7% del Nikkei.

La BOJ ha un cuscino di 10 Trilioni di Yen ( Trilioni , nella “scala corta” sono 10 alla dodicesima in valore numerico ossia 1,000X1000 al cubo.) da aggiungere a un deficit gia’ di 60 trilioni di Yen.

Il volume di JGB detenuto nelle grandi istituzioni giapponesi e’ di oltre un quadrillione di Yen..ossia, 1,000×1,000 alla quarta…o dieci alla quindicesima potenza. Quando l’offerta potenziale e’ di un intero ordine di grandezza superiore alla domanda, se solo il 5% dell’offerta decide di presentarsi sul mercato…sapete cosa succede ai prezzi, non serve un genio ad illustrarlo.

Ma nei bond, la caduta dei prezzi…significa il rialzo dei tassi.

Se si decide di raccontare che l’espansione della massa monetaria verra’ perseguita “ad ogni costo..” conviene assicurarsi di avere la potenza di fuoco dietro, per disgrazia dovessero crederti. Oppure ci potrebbero essere altri momenti di -7% dietro l’angolo.

Tranquilli che il rischio l’hanno capito anche loro,ma ho come la sensazione che per il momento non abbiano ancora bene il controllo della situazione.

Con un mercato, la ‘ fuori, che prezza il rischio di detenere un decennale del Rwanda in $ USA al 6 e mezzo percento.

Quest’emissione Rwandese e’ stata di circa 450 milioni di dollari, e ha avuto prenotazioni  per oltre 10 miliardi in emissione. Quando abbiamo fatto notare agli entusiasti che 450MM di $ USA erano la meta’ del PIL del Rwuanda e se erano sicuri che a scadenza avrebbero rivisto qualcosa …dopo un secondo di imbarazzato silenzio, hanno dichiarato che comunque, il Fondo Monetario o chi per esso se ne sarebbe preso cura.

Questa e’ la percezione, e il prezzo, del rischio, in questo momento.

Buona Fortuna a tutti…ci servira’.