Come anticipato nell’articolo precedente, oggi è possibile accedere al mercato del Forex in maniera molto semplice, con pochi capitali e con piattaforme relativamente semplici da utilizzare. È comune ormai trovare pubblicità di brokers che offrono accessi al mercato, bonus per chi apre un conto, assistenza per i trader e tanti altri vantaggi. Questo porta a diffondere nel pubblico la cattiva tendenza a pensare che il trading sia un gioco dove tutti, con poco sforzo, possano trovare dei profitti garantiti. Non è difficile trovare per il web pubblicità ingannevoli dove viene dichiarato che:
“Marco, panettiere, ha guadagnato 2500 euro in pausa pranzo”
Questo è l’errore più comune e anche il più pericoloso che possa essere fatto: cedere all’avarizia e cadere nel tranello delle pubblicità ingannevoli.

Il trading, in realtà, è un mestiere tecnico e come tale deve essere affrontato. Non è possibile aprire un conto, installare una piattaforma e credersi dei traders. Questo è il primo passo per l’insuccesso e una probabile perdita dei propri capitali.

Una statistica piuttosto diffusa che si sente spesso è: il 95% dei traders che opera nel mercato perde dei soldi. Non posso affermare con certezza che questa statistica sia vera, ma posso dire in sicurezza che questo succede proprio perché il pubblico affronta il mercato senza conoscenze, in maniera dilettantistica sperando nella buona sorta.

Come mestiere tecnico, il trader deve prima conoscere le basi di mercato, le parole di cui avrà bisogno e, soprattutto, conoscere i rischi e le opportunità che il forex comporta. Il primo errore solitamente è quello di pensare che una buona percentuale mensile sia quella del 100% o magari anche di più.  In secondo luogo si ha il compito di documentarsi sui meccanismi del mercato che si va ad affrontare e apprende le tecniche operative che il trader andrà ad operare durante il proprio lavoro.

In ultimo, spesso sottovalutato dai traders neofiti, occorre un discreto periodo di allenamento in demo, necessario per allenarsi all’operatività di mercato senza correre rischi inutili ne intaccando il proprio capitale economico e quello mentale. Soltanto dopo, con il successo in questa pratica, è possibile iniziare l’avventura nei mercati reali, magari iniziando con una gestione del rischio molto stretta per poi, passo dopo passo, arrivare ad un money management più adatto e bilanciato.

Ricapitolando la strada verso il successo: basi solide, conoscenze tecniche, allenamento e progresso in demo, conti real con money managemente conservativo e finalmente trading real con gestione bilanciata.

Lucas Bruni