Come ogni mercoledì, ieri è stato pubblicato il rapporto settimanale dell’Eia (dipartimento per l’enrgia Usa), sulle scorte di petrolio, che ha evidenziato un calo superiore alle stime degli analisti. 

La diminuzione è di 5.59 milioni di barili rispetto alla settimana passata; il calo è stato favorito anche dall’ aumento della produzione delle raffinerie, che procedono spedite al livello più alto da settembre ad oggi. 

Le forniture di greggio a Cushing in Oklaoma risultano diminuite di 18000 barili, attestandosi così a 40.6 milioni, mentre le forniture su base nazionale risultano anch’esse in calo a 385.8 milioni di barili.

La produzione statunitense di greggio si attesta, secondo le ultime rilevazioni, ad 8.01 milioni di barili al giorno, mentre il tasso operativo delle raffinerie aumenta del 3% rispetto alla passata settimana, portandosi così al 92.4%.

In aumento di 1.83 milioni di barili le scorte di benzina che si portano a 212.4 milioni ed in crescita anche le scorte di carburante distillato che si attestano a 113.5 milioni di barili, 2.65 milioni in più rispetto alla passata rilevazione.

 Il quadro tecnico del Crude Oil WTI si presenta in netto miglioramento, con i prezzi che si portano al di sopra della media mobile a 200 giorni e terminano gli scambi a ridosso della media mobile a 50 giorni, uscendo così dal canale ribassista in cui erano inseriti da qualche settimana. 

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