Durante l’ultimo anno e mezzo le condizioni precarie dell’attività economica e la scelta di utilizzare l’Oro come valuta alternativa e come bene rifugio, hanno di fatto penalizzato le quotazioni di un altro metallo prezioso, il Platino, di cui però  è stata considerata maggiormente la componente industriale. Lo dimostra lo spread tra Oro e Platino, passato per la prima volta in negativo proprio durante l’estate 2011 (Oro a premio sul Platino) e rimasto in questa condizione anomala fino all’inizio di quest’anno. All’inizio di dicembre lo spread era in area -140 $, ma in poche settimane il Platino ha recuperato tutto lo svantaggio accumulato e si è finalmente riportato a premio sul metallo giallo.

Con gli ETF è possibile cavalcare sia la continuazione di questo trend, sia puntare direttamente sul Platino, in forma direzionale.

Da un lato infatti, le continue interruzioni della produzione in Sud africa a causa dell’instabilità dei governi locali che causano proteste da parte degli operai addetti alle miniere e dall’altro l’aumento della domanda dovuta soprattutto all’aumento delle vendite di automobili (Cina e non solo), fanno pensare che vi possano essere buone probabilità di vedere prezzi più alti nel medio periodo.

 

Volendo operare in modo secco sul Platino si può utilizzare il

 

DB PHYSICAL PLATINUM Euro hedget Etc

da acquistare sui ritracciamenti.

 

Chi invece preferisse operare in spread puntando sull’aumento del differenziale attuale tra i due metalli, può scegliere di posizionarsi :

 

Long su PPLT (Etfs Platinum trust)

E contemporaneamente

Short su GLD (Sprd Gold trust)