Nelle prime sedute dell’anno, a ridosso fra il capodanno e la befana, abbiamo superato la soglia del range ipotizzato con la crescita dell’indice sopra 16.800

Sopra c’e’ ancora il famoso livello di 17.400 che fu il breakout a ribasso quando il mercato cedette.

La voaltilità e’ di nuovo ai minimi, ieri la skew è salita parecchio con una svendita di opzioni sopra  il prezzo attuale, principalmente 17250/17500/17750 marcata sul primo mese ed una salita della volatilità sugli strike da 16.250 a scendere.

Tale movimento normalmente rappresenta l’effetto di coperture di portafogli nontate da chi era long che chiede protezione a ribasso dopo una forte salita, e finanzia la protezione vendendo il lato superiore.


Sale la propensione al rischio anche sui bond, mentre le “triple A” tornano indietro.

Da una parte c’e’ un ritorno verso la logica dell’inflazione, dall’altra i rendimenti sono fuori sintonia con l’inflazione.

La FED nelle ultime minute ragionava che non può gonfiare i bilanci all’infinito e si prepara a smettere di comprare titoli (azioen che da in pratica cash al mercato) mentre la BCE lamenta un inflazione troppo alta rispetto ai tassi correnti (ma già si sapeva).


Nello scenario 2013 stavo supponendo una discesa di tutti i bond ed un aumento generalizzato dei rendimenti, per via di una percezione che con prezzi in salita del 3% lo 0.xxxx % di tasso non sia adeguato.

Contestualmente un repricing a ribasso dei bond dovrebbe penalizzare i titoli bancari ed assicurativi, tenendone basse le quotazioni, anche se già i prezzi sono storicamente bassi.

Le alte tasse e la bassa attività economia europea dovrebbero far si che si mantenga ancora il range gia visto delle borse, con spostamento forse verso l’alto dello stesso  dal vecchio 14.200/16.800 che ha dominato il 2012 ad un  15.400 / 18.000 che potrebbe caratterizzare il 2013.

La Grecia non è fallita, i governi stanno forzatamente mettendo di freni alle spese folli.

In america si parla di “debt ceiling”, nessino parla delle poste di Medicare che sono un secondo debito pubblico.

Il giappone ce la sta mettendo tutta per portare lo JPY a 95 dove vuole la banca centrale e col nuovo governo pare poterci riuscire, manca ancora un 8/10% e sono pronti ad inflazionare per arrivarci, perr rilanciare l’export.

Insomma, un 2013 dove tutti cercheranno di fare manocre di svalutaizone competitiva, dove non ci sono soldi da spendere e dove le tasse resteranno alte, con inflazione sempre più alta dei rendimenti, e dove il rischio sovrano verrà riprezzato.

Il bund sembra molto toppish area 144.50 /145 del future di marzo, la logica lo vorrebbe a 126 ma il premio di safe haven resta importante.

Il BTP e’ arrivato al livello predetto dal Premier di spread contro Bund, le due cose no sono incompatibili, il bund puo’ perdere 8 figure (1% di rendimento) e pari perdita pe il BTP che manterrrebbe lo spread invariato ad eseempio.

L’equity pare veramente molto, troppo positiva, come se in 4 giorni fosse totalmente cambiato lo scenario, tutti i problemi del 2012 fossero scaduti con la fine anno e l’anno nuovo non fosse collegato al precedente.

Restano insomma molte domande senza risposta, dato di fatto è che l’america e’ ai massimi dal 2007, la germania poco sotto.

Da quei tempi lo scenario macro e’ molto differente, abbiamo visto che il re era nudo, il fallimento lehman, il caso Madoff, broker usa che saltano per aria, banche europee salvate da interventi statali da portare i libri in tribunale, tasche degli italiani impoverite dalla recessione ormai da oltre 1 anno e svuotate del tutto dal raddoppio se non oltre delle tasse sulle case che hanno assorbito le tredicesime.

Non sono insomma convinto che le cose siano sistemate e penso che dopo l’euforia del rientro dal panettone e bottiglia i mercati dopo la befanba possano mosrare prese di beneficio.

Non e’ ancora il momento di shortare vita la forza delle ultime sedute.

Primo supporto 16.800 lo abbimao visto ieri sulla tenuta a ribasso del mattino.

Alla sua violazione si apre 16.500 (apertura dopo la sistemazione del fiscal cliff deal)

sotto 16.258 (settlement di dicembre 2012, importantissimo livello che ha visto la liquidazione di fine anno della borsa). A quel livello se raggiunto vedremo una feroce battaglia sui prezzi.

Sul rialzo, deve esserci ancora il post nell’archivio di letteradiborsa, l’unico livello forte e’ 17.400 sopra il quale si apre uno scenario molto positivo per l’equity italiana con obiettivi in area 21000.