Certo.. una rondine non fa primavera e questo bene o male tutti lo sanno, ma il comportamento dell’eurodollaro e via di seguito del mercato del forex, un cambiamento lo sta apportando e di conseguenza possiamo iniziare a pensare che nei prossimi mesi continuerà a comportarsi in questo (nuovo) modo. Tutto è causato dalla volatilità, a tratti devastante un po in tutto il mercato del forex, ma con la particolarità di interessare l’eurodollaro, in quanto proprio quest’ultimo è stato protagonista di una lunga fase di “spegnimento”, con una serie di giornate a rasentare i 20 pips, portandosi al massimo a toccare i 50 o poco meno.

Oggi, dopo la giornata della BCE, con il taglio dei tassi e le parole non gradite dal mercato del presidente Draghi, nel mercato valutario abbiamo movimenti più corposi e dinamici, e questo non può essere che un grande pregio per noi traders retail, noi che abbiamo bisogno di portare “a casa” qualcosa ogni giorno:

23 set

Come si vede dal grafico daily notiamo la giornata in cui l’euro ha perso oltre 200 pips contro il dollaro, con il dovuto acuto dell’ATR. Se utilizziamo questa vetta per separare il grafico ATR, notiamo che a sinistra l’andamento è molto debole a rasentare costantemente il bottom, ovvero le cifre più vicine allo zero. A destra abbiamo invece una ripresa dell’indicatore, che pur sempre oscillando si mantiene costantemente sopra la quota di 0.0050. Questo significa che l’euro dollaro continua a superare i 50 pips di strada ogni giorno da circa tre settimane.

Bene quindi per i nostri portafogli, ricordando che la volatilità è buona, e che senza volatilità le operazioni sono più difficili complesse e rischiose. Questo nuovo atteggiamento del mercato e quindi buona cosa per tutti, ricordandosi di studiare e praticare per utilizzare le giuste tecniche nel momento più opportuno.

Un saluto a tutti.

Lucas.