Non abbiamo assistito a grossi movimenti, ad eccezione dello yen giapponese che si è mosso bene contro il dollaro e di conseguenza contro le altre valute principali.

Per quanto riguarda i major abbiamo avuto un euro in laterale, una sterlina ancora sotto le resistenza principali così come il dollaro australiano.

Concentriamoci sul breve periodo:

Eur/usd ha avuto una bella salita dopo il rilascio dei NFP di venerdì scorso e comunque il prezzo ieri è andato alla ricerche di supporti senza generare movimenti troppo grossi. Stamattina ha provato la rottura al rialzo del quadrato formatosi su H1 con supporto 1.3635 e resistenza 1.3685 per poi ritornare al suo interno e quindi adesso aspettiamo la sua effettiva violazione per poi valutare un entrata al mercato.

Gbp/usd, correlato con l’euro, visto il dato negativo dell’indice dei prezzi al consumo, nel breve sembra proprio voler re-testare il livello 1.6335 che, se superato, potrebbe dar vita a improvvise vendite di sterlina fino al livello 1.6350 con estensioni se dovesse essere violato. Il rimbalzo in area 1.6400 potrebbe invece riportare acquisti di pound per tornare su 1.6430.

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Usd/jpy rimane in clima bear in cui identifichiamo 103.80 come resistenza importante. Ora il prezzo si è avvicinato in zona di resistenza e sembrano voler ripartire le vendite di dollaro. Aspettiamo di conseguenza la rottura di 103.55 che se confermata potrebbe suggerire un’operatività più sicura.

Buon Lavoro!