Maggio sta per finire, quello borsistico è terminato giovedì scorso.

Questo mese ha rivisto la zona dei minimi del marzo 2009 e ancora la tensione è alta ma sta cambiando l’asse dell’influenza geopolitica in europa.

Dal rigore tedesco ritorna l’alleanza USA/Francia/Italia per la crescita con il grido concitato spagnolo, la sofferenza silenziosa e la dignità portoghese, e l’incerteza greca.

Dopo il G8 la strada pare segnata per convincere la Grecia a restare con la moneta unica, in cambio di altri benefici e dilazioni e non so che altro ci si inventerà da qui alle votazioni, anche la sinistra non vuole uscire dall’euro, vuole solo avere piu’ respiro per la popolazione.

In questa ottica le borse hanno timidamente messo la testa sopra 13.000 e 6.350 mentre l’eurodollaro corteggia 1.2800 in rimbalzo.

Le materie prime sono un po’ scese e la borsa americana ha stornato il suo 6% dai massimi e pare già con la voglia di riattaccarli. più o meno il punto di grafico americano è quello di area 40.000 del fib se prendiamo la distanza dai massimi storici, quindi ci sta anche che il famoso decoupling che tutti cerchiamo dall’inizio dei tempi e che non è mai arrivato si possa verificare.

Dal debutto col botto ora si scopre che Facebook è stato quotato male, si da responsabilità a aquesto e quello. come dicevamo alla vigilia della IPO, se pago 110 qualcosa che rende 4 sto comportandomi come chi comprava Tiscali a 1.000 Euro. Nel gioco del Greater Fool alle volte si resta con l’omino nero in mano.

Queste company vivono di pubblicità, io non ho un acount FB ma mia figlia ssi, con firefox con Adblock plus installato non ha mai visualizzato quelle pubblicità…. immagino che molti altri facciano lo stesso.


Dalla fuffa all’economia reale, ENI ha staccato dividendo ed ha tenuto bene, altri energetici ancora depressi ma i bancari iniziano la reazione.

UCG potrebbe accadere qualcosa, tre differenti operatori mi hanno parlato di case che fanno provvista titoli. di solito accade quando arriva un aumento di capitale, non pare essere il caso, dato che lo ha già fatto, mi facevo un film su una possibile fusione/acquisizione con concambio azionario, ma l’unica banca che vedo come target è MPS e mi pare un po’ da fantascienza, visto che sono cosi’ grandi e differenti come storia.


Volatilità in calo e segnali leggermente distensivi ieri promettono bene per oggi.

Resistenza 13.100 e 13.250 , sopra quelo livello 13.600 e principale 14.100 per invertire il trend.