Di solito non amo commentare le news ma la conferenza stampa di ieri mi ha stupito.

In chiusura di mercato per la seconda volta si cercava il rimbalzo con qualche prospettiva di una soluzione non convenzionale (leggi Eurobonds, o cose del genere).

Di nuovo è uscito un commento da Olli Rehn (finlandese) che gli Eurobonds sono esclusi.

Questo principalmente significa che chi ha i soldi (germania, finlandia, austria) non vuole tirarli fuori, e chi (come noi, grecia e spagna) ne ha spesi più di quelli che aveva, e purtroppo ragionando le spese italiane sono sempre state gonfiate da pesanti sovrapprezzi di costi di corruzione e malgoverno, ma soprattutto dalla volontà assistenziale che porta voti spendendo quelli che essendo pubblici sono visti come soldi di nessuno.

Ora l’ Europa ci chiama a tassare, tagliare, ma anche liberalizzare. Soprattutto chiede riforme della giustizia CIVILE…. non PENALE. ovvero chi è creditore in  un fallimento non deve attendere che dopo 10 anni le spettanze dei liquidatori erodano tutto quello che c’era per pagare i fornitori oppure attendere 20 anni per stabilire se un muretto di confine sia mezzo metro a destra o a sinistra di quanto sostine una parte o l’altra.


La parte Penale non è stata nominata ieri…..NON E’ una priorità per il paese……

E’ stato importante il sottolineare che il Fondo Monetario Internazionale potrebbe concedere un prestito di emergenza (ricordiamo che a Luglio il precedente governo ci aveva detto che era tutto a posto e neppure serviva una manovra), che si aggiunge alla manovra, alla seconda manovra e alle nuove tasse che arriveranno come regalo di natale.

Parlando con dei colleghi pensavamo a cose da fantafinanza, uno di loro diceva: ma se lo stato emettesse dei BTP irredimibili con garanzia reale sulle proprietà dello stato che sarebbero quindi facilmente AAA, a cedola 2% ci potremmo ricomprare il trentennale 2037 che quota 60% e tutti i titoli che sono sotto la pari, abbattendo il debito del 20% e oltre, oppure alla cosa più banale di tutte, quella che nessun tedesco vuole dire ma che è la soluzione finale di tutti i problemi:

MONETIZZARE IL DEBITO. accendiamo le printing press europee, stampiamo Euro a sufficienza per mettere a posto le cose, attiviamo un bel “Euro QE“, gonfiamo i bilanci BCE come quelli della FED,  andiamo a 80 contro Yen e alla pari contro Dollaro e esportiamo finchè ci pare.

Visto che nessuno lo vuole fare, invece, eccoci a sbattere contro rendimenti CTZ dicembre 2012 al 8%, un amico si lamentava che i suoi soldi rendevano troppo poco, mi diceva CPI al 2.5% coi bot a un anno al 1.90 (come il decennale tedesco) significa che non copro neppure la perdita di potere d’acquisto della moneta. Ieri pomeriggio quando gli ho detto “dai ora siamo al 8.10% sul rendimento ad un anno, salta dentro e compra il CTZ di cui sopra, la risposta e’ stata “no, mi fa paura, e se poi non li ripaga lo stato?”

Beh, se non li ripaga lo stato il problema di avere CTZ o altro penso proprio sarà il minore di quelli che avremo in italia, probabilmente avremo l’esercito in piazza a contenere la folla come in nordafrica.


Dopo questo, dal lato meramente tecnico abbiamo ancora una volta testato il supporto a 13.800 (10% sotto i livelli della settimana precedente) che ha tenuto ma la modesta reazione non ha superato 14.200, che ora resta il baluardo rialzista.

La volatilità non sta salendo malgrado la discesa e questo di norma significa che siamo a lvielli di tenuta, ma manca uno spunto a salire.

Sopra 14.200 abbiamo 14.800 / 15.200 / 15.500 /15.800 (ultimo massimo).

Sotto 13.400 e 13.200 e li sotto, beh, non voglio pensare a cosa c’e’ sotto, perche’ numeri a parte li sotto ci sono 5 anni di recessione e sto ancora adesso ragionando che a giugno 2007 i fondi TFR azionari sono entrati in borsa italiana in zona 41 / 43.000 e molti erano benchmark quindi c’e’ il rischio che molte delle liquidazioni siano state più che dimezzate se erano investite in azionario.

Sul dax 5.600 / 5.800 / 6000 sono i livelli chiave.

Siamo in ipervenduto sul breve e potremmo avere di nuvo un rally di ricoperture o un relief rally nell’ordine del 4% circa e un rimbalzo del dollaro in zona 1.3450.


Di solito sorridevo degli articoli di MF, quando un noto giornalista prospettava tutti gli anni il “rally di natale” della borsa italiana, quest’anno stavo ragionando di farmi aiutare da mio figlio a scrivere la letterina

“caro babbo natale, per questo fine anno non voglio giocattoli, mi basterebbe un FIB a 18.000 e tassi BTP decennali al 4.50% che oltre a me farebbero felici altri 59.999.999 italiani”

purtroppo sono un po’ cresciuto….forse invece che al polo Nord la spedisco a Berlino…….

Buon W.E. e buona riapertura.