Che l’economia vada male è incontestabile, lo dicono i dati sulla crescita, sull’occupazione e sui consumi che per oltre la maggior parte dei Paesi industrializzati sono deludenti da tempo. Il focus dei mercati è concentrato sull’Europa e in particolare sui cosiddetti “periferici”, Italia e Spagna in primis in questa fase, visto che il destino della Grecia, mangiata dalle proprie inefficienze e dagli strozzini/avvoltoi che si sono buttati a capofitto sulla vittima agonizzante.

Il discorso di Draghi di giovedì, aveva fatto incanalare i mercati su un brutto binario, ma le vendite fulminee su borse europee ed euro ci stavano tutte; Draghi infatti non ha potuto fare a meno di dichiarare di essere stato frainteso quando appena una settimana prima aveva annunciato la possibilità di interventi miracolosi ed ha ammesso che i paesi in difficoltà devono fare richiesta specifica di aiuti per essere salvato attraverso il meccanismo dell’EFSF. Insomma, una dichiarazione di resa di fronte alla Buba, che in settimana aveva tuonato mettendo in guardia da eventuali iniziative che esulassero dai compiti specifici della banca centrale europea stabiliti per statuto. Venerdì mattina poi, è iniziato un tam tam mediatico che non credo trovi riscontri in passato e in poche ore sono iniziato acquisti di euro e in borsa, che hanno ribaltato nuovamente il quadretto, senza che però vi fosse alcun cambiamento rispetto alla giornata precedente. Delle due quindi una. Chi si è sbagliato ? Coloro che hanno venduto giovedì oppure chi ha comprato venerdì ? Chi mi segue sa bene come la penso, la mia idea al momento non cambia, anzi credo che il movimento in atto sia una buona occasione per vendere Euro contro dollaro e “shortare” Oro, che da questo livelli, potrebbero presto cadere, sotto il peso della realtà delle cose.