Il fine del  trading online è ovviamente quello di guadagnare denaro sfruttando le variazioni dei prezzi dei vari strumenti finanziari. Ora che sappiamo cos’è una piattaforma di trading on-line e abbiamo imparato quale ordine immettere in relazione all’operazione che ci proponiamo di aprire, dobbiamo decidere su quale mercato operare. Vediamo di seguito quali sono le principali categorie:

Forex - Futures - Azionario - Materie prime - Obbligazionario

Si tratta di un elenco che non ha la pretesa di essere esaustivo, esistendo poi tutta una serie di mercati c.d. OTC (Over The Counter, torneremo su questo termine in prosieguo).

Va subito detto che alcuni tra i  migliori broker ci consentono di operare sui CFD (Contract for Difference) offrendoci la possibilità di investire su tutti i mercati che precedono in modo davvero semplice, con un unico conto dedicato. ICFD non sono altro che contratti che replicano esattamente l’andamento del mercato sottostante cui si riferiscono.

Ma su quale mercato “conviene” operare ?

Personalmente mi sono avvicinato al trading nell’ormai lontano  1998 operando sul mercato azionario e solo molto tempo dopo mi sono avvicinato al mercato dei Futures e del Forex e oggi il mio trading è ad ampio raggio e ricomprende moltissimi strumenti finanziari, ivi comprese le Opzioni.

Da più parti si sente dire che il mercato più “redditizio” sia quello del Forex cioè dei cross valutari. Personalmente ritengo che generare profitti nel trading sia una questione di approccio metodologico, cioè di disciplina e  rigida applicazione delle proprie tecniche e del proprio piano di trading. In poche parole a mio avviso il successo nel trading dipende non tanto dal mercato su cui si opera quanto dall’applicarvisi con  metodo e disciplina.

Ciò detto non v’è dubbio che il mercato Forex offra buone opportunità, per tutta una serie di motivi: intanto è sicuramente il mercato più liquido in assoluto, dove per liquidità si intende un mercato ricco di scambi nel quale possiamo sempre trovare una controparte alla nostra operazione. In secondo luogo è un mercato aperto pressoché a ciclo continuo, dandoci quindi la possibilità di chiudere le operazioni in qualunque momento (ebbene si, anche di notte !!!). Infine è un mercato dove non rischiamo di vedere il nostro titolo tolto improvvisamente dal listino per un fallimento (vedi Enron in USA o Parmalat in Italia)

Infine, ma non ultimo in ordine di importanza, si tratta di un mercato che consente una buona diversificazione e sul quale si posso sfruttare anche certe correlazioni, termine sul quale torneremo in futuro.

Quindi, se dovessi consigliare un mercato per iniziare a fare trading, col senno di poi e sulla scorta dell’esperienza fatta in questi anni, opterei senz’altro per il Forex, ma per i motivi appena elencato e non  in quanto mercato, a detta di molti, sul quale si può guadagnare di più,

Ovviamente al mercato Forex, sempre nell’ottica del concetto di diversificazione, si possono affiancare anche altri mercati ma, specialmente all’inizio, il consiglio è quello di focalizzarsi su un solo mercato in modo da imparare a conoscerlo si da capirne a fondo la logica e il funzionamento.

Bruno Moltrasio