Alla fine del 2009 avevo presentato ad una conferenza una serie storica ventennale dei ritorni di borsa.

Alla luce degli ultimi 4 anni (dopo il TOP del 2007) quei numeri hanno perso molto del loro valore.

Ecco una tabella aggiornata di quello che sono state le performance di un investimento azionario in Germania, America, Giappone e Italia.

Lo scopo dell’analisi  è rispondere alla domanda:

se a fine anno avessi comprato la borsa indicata, quanto avrebber performato oggi?  e soprattutto, quanto varrebbero ad oggi  1.000 Euro investiti?

Gli indici Americano e Giapponese, NON comprendono i dividendi.

Il Dax e’ un indice a ricapitalizzazione quindi li include, e per l’italia ho utilizzato l’indice Reuters italy total return che include i dividendi.

La tabella a doppia entrata è banale da consultare ma  a scanso i fraintendimenti aggiungo un esempio:

avessi investito 1000 euro sulla borsa italiana nel dicembre 2001 quanto varrebbero oggi ?

all’incrocio fra l’anno di riferimento e l’indice sta il valore attuale dell’investimento ed è un po inquietante:

-50% senza tener conto dei dividendi incassati e -20.2% considerandoli

ovvero il mio capitale di 1.000 Euro dal 31 dicembre 2001 (3 mesi dopo il crollo delle torri gemelle ad oggi) compresi i dividendi incassati è diventato di 798 Euro.

Ovviamente senza tener conto della perdita per inflazione e del mancato rendimento di un CCT preso in alternativa.

Va da se che una strategia di “buy and hold” che avrebbe performato per esempio in un investimento sulla borsa tedesca, nel mercato italiano non ha dato assolutamente ritorni adeguati.

A questo punto è obbligatorio trarre delle conclusioni dai dati:

1) L’investimento risente molto del timing (qui e’ stato escluso prendendo il fine anno) che potrebbe migliorare fortemente la performance con la bravura del gestore

2) L’investimento di borsa in italia e’ stato fortemente deludente come creazione di valore del capitale, si salva parzialmente per i dividendi distribuiti

3) La gestione in un ottica total return per quanto mal realizzata avrebbe sicuramente performato meglio nel decennio come pure una asset allocation bilanciata o una obbligazionaria. In un portafoglio quindi l’investimento totale nell’azionario è rischioso ed errato (ma ogni gestore sano di mente lo ha già sicuramente spiegato ai propri clienti).

4) Con un po di amor di patria, fa specie vedere che le altre borse fra alterne fortune hanno dato occasioni di entrare a prezzi inferiori agli attuali mentre l’italia in 10 anni non ha offerto che minusvalenze……

Viene da pensare che la borsa italiana ai valori attuali sia fortemente sottovalutata (e per molte aziende e’ anche la mia idea) ma la volatilità del 40% implicita che in questo momento e’ quotata rende ancora poco appetibile spostare quote di investimento ulteriori sulla borsa in quanto la tensione resta alta.

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Tabelle:

Performance dell’investimento effettuato a fine anno indicato a oggi:

Valore di 1.000 Euro investiti a fine anno indicato a oggi (ex inflazione)