Trading sistematico sulle opzioni finalmente possibile grazie a Options Backtester Lab e al corso QuantOptions tenuto dal Dott. Domenico Dall’Olio, prof. a contratto in Mercati e Strumenti Finanziari alla Ca’ Foscari di Venezia.

QuantOptions è il primo percorso formativo completo sulle opzioni, da zero fino alle strategie sistematiche, testate e testabili mediante Options Backtester Lab, il software che non c’era. Un incontro a settimana lungo l’arco di ben otto mesi (pausa estiva in luglio e agosto).

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Le opzioni sono strumenti che a molti investitori risultano ostiche da comprendere davvero. Leggono la loro definizione e già si trovano in difficoltà. Oppure pensano di averne colto il significato, ma quando poi si trovano soli davanti a un monitor a dover prendere decisioni in merito a quali comprare o vendere… si perdono.

Ma perché? Sono davvero così difficili da capire? Scadenza e vita residua, premio, volatilità (implicita e storica), delta, gamma, theta, vega, rho, tassi di interesse, strike, moneyness, leva ed elasticità… Tanti paroloni che rischiano di confondere le idee, e spesso scoraggiano chi comincia da zero. Troppi concetti espressi troppo in fretta, senza lasciare al lettore o all’ascoltatore il tempo di metabolizzarli.

Di solito i corsi sulle opzioni durano uno o due giorni, e buttano lì una montagna di concetti teorici senza lasciare il tempo di capire davvero.

In alternativa ci si può affidare ai libri. Libri che danno però spesso molte cose per scontate, e che partono in quarta con la definizione di un contratto di opzione, senza spiegarne bene il significato. “Un accordo per compare o vendere un certo bene ad una certa data futura e a un certo prezzo”. Ok, ma detta in questi termini sembra che l’acquisto di opzioni sia orientato ad uno scopo più adatto ad una azienda che a un investitore privato, magari una azienda che necessita di fissare a priori il prezzo di una merce che le servirà in futuro. Come si concilia tutto ciò con la speculazione di breve termine? Se ho comprato una opzione la devo tenere fino alla scadenza o la posso poi rivendere in qualsiasi momento? E se posso farlo, come cambia il mio payoff?

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Di solito nei libri di vede soltanto quello a scadenza…  E che dire di ciò che succede alla scadenza? Se l’opzione è regolata per contanti o con l’esercizio fisico cosa cambia? Il payoff è lo stesso? I grafici che si vedono di solito in giro non distinguono, quindi non chiariscono quale sia la differenza. Se a scadenza esercito una call su azioni, il premio non me lo restituiscono comunque, quindi lo perdo, e mi trovo un titolo in tasca. Ma allora il profitto non è solo teorico questa volta? E la leva c’è ancora? Esercitare conviene? E se ho combinato tra loro opzioni con strike diversi cosa succede? E la vendita allo scoperto è davvero così rischiosa come dicono?

Quando si è alle prime armi la tentazione è quella di comprare, perché così si ha un rischio fisso. Ma dicono che il tempo ti frega e quindi devi sempre vendere per non perdere. Ma quante storie dell’orrore si sentono sulle opzioni? Chi non ha mai sentito parlare di persone che con la vendita allo scoperto di opzioni si sono rovinate? Molti si rovinano seguendo strategie apparentemente valide, ancorché mai testate scientificamente, che funzionano bene per tanti mesi e poi in un colpo solo fanno perdere tutto, e nessuno capisce perché vada tutto storto all’improvviso.

Ma si potrebbe pensare che se si vende allo scoperto e il sottostante viene a minacciare lo strike non è detto che sia un problema, perché si può sempre fare il rolling, cioè spostare le posizioni su strike più cautelativi. Oppure si può far entrare qualche nuovo ingrediente nel portafoglio per invertire il segno della posizione; e dopo va tutto bene. Concetti tutti teoricamente giusti, ma che presuppongono alcune ipotesi e che di certo non risolvono tutti i problemi.

Valutare una opzione è un concetto che può apparire molto complicato. Bisogna per forza imparare tutta quella matematica? E la formula di Black & Scholes? Ma se compriamo una opzione e vogliamo farci una idea di massima di cosa succederà in capo a qualche giorno come si può fare? Non c’è un modo di valutare il possibile esito di una operazione di breve senza bisogno di essere ingegneri?

E come si può valutare la bontà statistica di una strategia? La chiave del successo è la conoscenza: sapere se le proprie strategie siano efficaci statisticamente… questa è l’unica cosa che conta veramente! Il vantaggio competitivo deve essere dimostrato!

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Ci sono strumenti che ci permettano di fare backtesting di strategie in opzioni, così da poter decidere quale sia più performante in termini di rendimento ponderato sul rischio? In caso affermativo, c’è qualcuno che possa insegnare agli utenti ad usarli e che li segua con costanza? Si può trovare un corso che vada oltre le classiche una o due giornate di aula, o i coaching tenuti da esperti che applicano strategie mai sottoposte a verifica storica e che incorporano un bagaglio di esperienza e sensibilità personale che rendono de facto impossibile replicarne le performance?

La risposta a tutte queste domande esiste: QuantOptions. Niente giochi. Solo opzioni.