Continuiamo a raccontare le vicende della moneta unica contro il biglietto verde dando una successione all’articolo postato ieri sempre su queste pagine.

Brevemente abbiamo dato alcune info di riferimento quali l’assenza di trend sul medio periodo, che dopo una fase rialzista a subito un forte rallentamento, abbiamo ricordato la forte trend line ribassata nel lungo periodo e abbiamo concluso con la possibilità di acquisto nel brevissimo periodo in caso di segnali di inversione presso la zona di rimbalzo a 1.3650.

Ieri la giornata si è conclusa, a livello intraday, con una pin rialzista proprio sul livello citato e abbiamo così deciso di posizionarci long questa mattina alla rottura del massimo della giornata precedente, in funzione dei diversi segnali di inversione che abbiamo segnalato proprio ieri:

Schermata 02-2456717 alle 11.13.08

Bene per il trade che ha raggiunto grazie ad un rally improvviso i primi target di profitto permettendoci di mettere già gli stop loss a prezzo di entrare e di poter gestire un trade senza più rischi con in primi profitti consolidati nel conto.

Ad ogni modo è giusto ricordare che oltre a segnalare i possibili acquisti in caso di mantenimento del supporto o di vendite in caso di rottura avevamo anche prospettato la chiusura di una fase calante che avrebbe potuto anche portare il cambio verso 1.34 o 1.35 per cercare supporti di vecchia data.

Questo succede perché non si deve mai mischiare l’operatività di lungo termine con il trading di breve periodo che sono faccende separate. Detto questo diciamo che tutto sommato l’eurodollaro si trova adesso al’ esame di 1.3800 e da qui probabilmente si deciderà il futuro prossimo del cambio.

La rottura sgancerebbe la caccia alle resistenze importanti tra 1.40 e 1.50 oltre a minacciare il trend di lungo periodo, che dura ormai da anni. La tenuta ed una respinta del prezzo riconfermerebbe l’analisi di medio svolta ieri e potrebbe riportare il prezzo verso supporti di vecchia data.

Lucas