Molti lettori mi hanno chiesto cosa fare con il fondo SCHRODER INT SEL-FRONT MK-B che sta perdendo il 16%. Capisco ovviamente lo stress dei lettori (che è anche il mio, figuratevi …) ma dobbiamo rimanere molto freddi. Premesso che ogni lettore ha la sua tolleranza al rischio e la deve controllare personalmente (altrimenti sarebbe consulenza personalizzata, io non so quanto rischio è adatto per ognuno dei miei singoli lettori) io direi che a drawdown come questo su un fondo RISCHIOSO ci siamo già arrivati con il PICTET-DIGITAL COMM-R€ con la differenza che in quel caso il recupero è stato quasi immediato mentre ora stiamo soffrendo ed anche parecchio. Però a livello di portafoglio direi che siamo posizionati in maniera abbastanza brillante e quindi anche un drawdown superiore al 15% penso che ora lo possiamo accettare, a patto che i lettori siano stati così bravi da differenziare su almeno 10 – 20 fondi. E’ evidente che se avete un rendimento medio del 10% e avete 10 fondi in portafoglio il – 20% su un fondo diventa il – 2% a livello di portafoglio e potete ovviamente calcolarvi da soli lo stop loss relativamente a quanto volete fermarvi in termini di rendimento sui vostri soldi per il 2014 (visto che siamo alla fine dell’anno fa sempre bene dire “ho guadagnato l’8% con i fondi”).  Ulteriore considerazione: eventuali segnali di vendita possono avvenire anche durante il mese e non solo in occorrenza del ranking e quindi i lettori sappiano che monitoriamo la posizione e siamo pronti a vendere sempre e comunque. Fin qui le note metodologiche. Veniamo ora alle considerazioni di mercato.

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Goldmans Sachs ha dimostrato che l’indice PMI ha una forte correlazione con la crescita del PIL. Per questo Goldman Sachs pone grande peso nella valutazione del futuro su questo indicatore. PMI for i mercati emergenti è stato in novembre 51.1 con una crescita dello 0,3% e quindi in territorio di espansione. il PMI globale (emerging markets e developed markets) è stato di 52.7. Nei mercati emergenti il miglioramento è stato molto più diffuso dei paesi sviluppati con il Sud Africa in testa con un incremento del 3.2% a 53.3, la Polonia ha guadagnato il 2.1% a 53.2 e la Russia e la repubblica Ceca sono avanzati rispeettivamente a 51.7 e a 55.6. Il Messico ha avuto un livello molto elevato, il più elevato dal 2012. In Asia l’India è cresciuta a 53.3 con un incremento del 1.7% mentre solo la Cina è crollata per il quarto mese di fila fino a 50.4, anche se sempre siamo in territorio espansivo. Per Goldman Sachs “le azioni dei mercati emergenti sembrano posizionate meglio per beneficiare da un ambiente di bassi tassi nel mondo (e soprattutto nella prima metà del 2015 in occasione del QE della BCE ndr), bassa inflazione e soprattutto bassi prezzi delle commodities, soprattutto questo nei paesi emergenti che sono grandi importatori di materie prime (e soprattutto di petrolio come la Cina ndr). Goldman Sachs ha una posizione lunga in azioni di India, Taiwan, Turchia e se scatterà il QE della BCE altri indici azionari dei paesi emergenti ne potranno beneficiare”.

Se in maniera più prosaica ma efficace guardiamo l’indice MSCI Emerging Markets e lo confrontiamo con l’indice MSCI World Stock vediamo come siamo in un canale ascendente come lo eravamo esattamente un mese fa o due mesi fa quando abbiamo iniziato a parlare dei mercati emergenti. La forza relativa è decresciuta ulteriormente ma questo non cambia il quadro del grafico mensile tale per cui il movimento odierno sembra un semplice pull back rispetto alla rottura della resistenza precedente poco sotto i massimi storici.

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In conclusione: monitoriamo da vicino la posizione, il disagio è nostro quanto quello dei lettori, ma pensiamo che in un report che guarda al lungo periodo un drawdown come questo lo si possa ancora sopportare. Ripeto che nel caso ci fossero decisioni diverse le comunicheremo con un lancio sul sito al di fuori di Rendimento Fondi mensile.