L’euro sornione, con la calma che lo contraddistingue, giunge in area 1.3580 dove risiede una delle resistenze locali più importanti delle ultime settimane. Proprio da qui i venditori organizzavano l’ulteriore discesa che spinse l’eurodollaro a ribattere 1.3500 dopo i primi accenni di ripresa che si erano manifestati sui tagli del tasso di interesse voluto dalla BCE per mano del presidenze Draghi:

18 giu

Palese ed evidente la zona strateghi ani cui si trova quindi il cambio principale che a questo punto dovrà prendere delle decisioni che non sono rimandabili. La rottura della resistenza sancirà nuovamente la caccia al pullback del trend di medio che, in base al grafico daily, da rialzista è passato a ribassista. La tenuta invece dovrebbe riportare le contrattazioni in favore dei sellers con possibilità di ulteriori accelerazioni in funzione del trend di medio che, dopo tutto, potrebbe anche continuare senza pullback importanti. Ipotesi pero’ che appare abbastanza remota, dato che comunque per vendere occorre prima comprare e raramente gli istituzionali sono disposti a vendere su prezzi troppo bassi.

Questa sera, a partire dalle 19:30 abbiamo invece appuntamenti interessanti in prima battuta con il comunicato del MPC da Londra per passare successivamente ai minuti del FOMC sulle proiezioni economiche, concludendo alle 20:30 con la conferenza stampa. Serata quindi interessante per eurodollaro e cable che potrebbero anche vivere una conclusione di contrattazione all’insegna della volatilità.

Dal canto suo il pound continua il proprio range alle soglie di 1.7000 e a questo punto le ipotesi di un ribasso iniziano a scadere, vista l’importanza del livello e l’inefficienza dei venditori che non riesco a muovere il prezzo. L’eventuale break-out della trincea costruita ridarebbe così slancio ai compratori con una lunga strada da percorrere.

Lucas