Pensoc he tutti abbiate letto di quel dipendente di una banca d’affari che dopo “soli” 12 anni si è accorto che le banche sono li per guadagnare e non per fare beneficienza.

Mi chiedo se come capo di un intero dipartimento avesse uno stipendio di 1.500 Euro al mese in quanto membro di un opera benefica oippure di 1.000.000 annuo in quanto addetto a fare del profitto….

Se non ve ne siete ancora resi conto, vi sottolineo che a parte i sentimenti e  la salute  il resto si può comprare col denaro. In alcuni momenti storici si poteva comperare anche la benevolenza della divitità (o cosi’ dicevano i suoi ministri che intascavano per suo conto).

Quanto al fatto che nelle banche si dicano parolacce, mi viene da pensare se sia un articolo umoristico, Mettiamo 11 persone in un ambiente competitivo, che cercano di fare meglio di altre 11 con le quali si devono confrontare e le parolacce arrivano… ah, non era una sala operativa, parlavo della partita di pallone della squadretta di quartiere.


Per concludere, 99% delle persone con cui avremo a che fare oggi per motivi commerciali sono più interessati al danaro che ricavano da noi che a darci soddisfazioni.

Ma le due cose sono fortunatamente legate: se non siamo soddisfatti andiamo da un altro fornitore di servizi, quindi piu’ clienti soddisfatti = più guadagni.