Come tutti gli anni nulla è più attuale in questo periodo  su forum e dibattiti legati alla finanza  dell’ormai stra- noto detto “sell in may and go away”

Premesso che io ho molto rispetto della stagionalità  faccio solo qualche breve riflessione, saranno banalità ma meglio dirle:

1-      Quando tutti dicono sell in may anche la panettiera forse tutti si sono già  alleggeriti le posizioni, una parte del potenziale di discesa si è già espresso e visto che i mercati azionari e obbligazionari sono ai massimi ..

2-      Gli interventi annunciati e in atto dalle diverse banche centrali ( Usa,  Giappone , UK ec.. )  prevedono  acquisti mensili  di asset sul mercato per l’equivalente circa di 150 miliardi di dollari.  Non sarà un numero preciso chiedo scusa ai puristi dei calcoli ma è solo per dare un ordine di grandezza.

Detto questo per darvi un idea della dimensione del punto due  immaginate che in un anno si comprino titoli ( azioni , obbligazioni , derivati … ) per l’equivalente del debito pubblico italiano .

Possono valere le regole di sempre in un mercato  “truccato”  così  in cui ci sono compratori bene identificati e molto ricchi ?  Forse no ! , quest’anno mi viene il dubbio ! nonostante gli indicatori  tecnici , la situazione macro e il disastro che molti annunciano e che probabilmente accadrà.

Il problema è che non sappiamo quando e potendo a livello teorico ( ma anche pratico)  questa situazione protrarsi per molti mesi se non anni non possiamo permetterci di stare fuori dal mercato.

E mai il concetto di mercato è stato più univoco, tutti i mercati salgono ( a parte le commodities che però se continuiamo così dovranno anche loro beneficiare di liquiditò in arrivo) .

Se siamo costretti a stare “dentro” al gioco allora cosa possiamo fare per comunque avere degli strumenti di difesa quando il gioco finirà ?   Alcuni consigli  generici di buon senso

1-      Restare esposti alle asset class di rischio con % più vicine al minimo che al massimo sopportabile dall’investitore. Se continua a salire tutto comunque ne beneficiamo.

2-      Meglio avere  su queste asset class un sistema quantitativo che ci dica quando uscire se il cielo si annuvola.

3-      Usare molto il gioco delle  correlazioni inverse nel costruire il portafoglio, ne esiste ancora qualcuna consolidata su cui  fare affidamento. Ricordo che avere un portafoglio “ diversificato” vuol dire  avere un portafoglio con componenti “decorrelate”  le uniche in grado di difenderci se il giorno X i mercati apriranno con un GAP mai visto prima.  I normali stop loss potrebbero  non bastare

4-      Per chi ne ha la competenza, costruire strategie di copertura con i derivati.  E’ un po’ come dire “vado a veleggiare sul trapezio al circo ma sotto costruisco una rete di protezione che mi garantisca contro delle cadute” .  Fino a quando non si verifica l’evento però bisogna mettere a budget un  costo di copertura.  Quindi la componente di rischio che resta aperta deve pagarsi questo costo di copertura.

Concludendovi dico che   vivendo a Torino per maggio il mio miglior auspicio è al momento quello che smetta quanto meno di piovere! non se ne può più  !