Finalmente arriva un po di ragione e il bund scende a 141.50 dopo avere cercato ancora una spinta a rialzo.

Purtroppo relativizziamo sempre con lo spread, dimenticando che l’italia non si finanzia al costo dello spread ma al rendimento dei titoli.

Quindi, se il bund rende ora 1.50 e lo spreda italiano è a + 456 significa che il BTP 10 anni costa alla comunità 6.06% se emesso in questa seduta.

se lo spread stringesse (esempio) a 306 ed il bund crollasse fino a raggiungere il 3% di rendimento, non ne trarremmo alcun beneficio, in quanto il nostro costo di finanziamento resterebbe del 6.06%


Per borsa italiana, purtroppo ancora range trading, 12.800 / 13.800 coem dicevamo, in attesa delle elezioni greche.

titoli bancari che scendono e salgono insieme al BTP, voci di bailout smentite (ovviamente) dato che il risanamento conti è in atto anche se ci costa parecchio).

Vedendo che la Spagna ha ricevuto prestiti al 3% forse ci converrebbe chiedere 1900 miliardi al 3% e ricomrpare tutti i btp emessi che ci costano adesso 6% ….. dimezzeremmo la spesa per interessi…… ma questa resta fantafinanza.

Pare dal movimento dei bond CORE che la grecia non debba uscire dall’euro, che i debiti si risanino e la detenzione di bund da aprtte degli americani come avevano annunciato nelle settimane scorse (ricordate=? avevano detto che al 1.20% il bund non e’ piu’ un asset interessante) stia scendendo.

Il dollaro contro Euro sta scomodo sotto 1.25 in quanto l’america formalmente vuole un dollaro forte ma economicamente profitta di un dollaro debole e l’abbondanza di divisa americana in circolazione lo indebolisce.

Insomma, pochi spunti, tutto in range (ampio dato le forti incertezze) e un altro tentativo di attacco all’Italia che per ora e’ meno violento del precedente, ma ancora pesante sul profilo dei costi che ci attendono per pagare gli interessi sul nuovo debito.

Come al solito, l’attacco arriva a due giorni dall’asta titoli, che oggi verranno comperati quindi a prezzi molto molto convenienti (rendimenti alti).



Sul FIB ancora luci ed ombre quindi, al momento non passa 13.500 a rialzo e non cede sotto 12.800 con zona neutra in area 13.200 circa.

Il movimento del 11 Giugno con un ingiustificata euforia iniziale si e’ risolto in crollo delle aspettative e rientro nel range.

un nulla di fatto che ha demoralizzato non poco gli investitori se aggiungiamo che il btp è crollato verticalmente insieme alla borsa.

al momento la zona 13.400 pare essere il cap del range intermedio, da sperare per tornare a cercare il 13.800 che ha messo il tappo per ora alle velleità di ripresa……

nella speranza di rivederlo a breve.