Uno dei primi indicatori che il trader deve imparare a riconoscere ed utilizzare è il trend. Questo perché statisticamente parlando le operazioni a favore di tendenza sono meno rischiose e più profittevoli. Verrà il giorno in cui il trader avrà la possibilità di tentare un deal contro la forza del mercato, questo si, ma generalmente è pratica comune e riconosciuta come la migliore quella di posizionarsi nella direzione della corrente, limitando i rischi del contro trend.

Parlare semplicemente di trend è pero’ limitativo in quanto non esiste in un qualsiasi mercato un solo trend, ma ci saranno diverse situazioni che andranno a coesistere nell’andamento del prezzo. Di conseguenza non basterà individuare i vari trend, ma servirà scegliere quale direzione seguire. Questa scelta si basa sulle tempistiche operative che il trader si pone. Operando in lungo o medio periodo si cercheranno tendenze che vanno dai grafici daily fino ai time frame a quattro ore, mentre per il trading di breve termine fino allo scalping allora le tendenze utili saranno individuabili sui grafici orari scendendo fino al grafico a cinque minuti.

Individuare un trend all’interno di un grafico è relativamente semplice. L’indicatore più diffuso per questa pratica è la media mobile che permette di rappresentare in modo rapido e visivo l’andamento di un trend, sia esso in fase rialzista, ribassista o laterale. Scendendo più nei dettagli invece è possibile analizzare i cicli di mercato, individuarne i massimi e minimi che essi producono e in base ai dati trovati si stabilisce la direzione del trend.

Una serie di massimi e minimi crescenti portano un trend a rialzo, mentre nella situazione opposta il trend diventa ribassista. Una continuazione di massimi e minimi laterali invece va a decretare la presenza di un trend laterale, oppure range trend. È bene ricordare che, anche se possibile operare in situazioni di stallo dei prezzi, le tendenze direzionali, quindi sia long che short, sono sempre le più affidabili e profittevoli.

Nei grafici del Gold di oggi troviamo un esempio da manuale sulla differenza che può intercorrere nello stesso mercato ma su due time frame differenti. Nel primo caso troviamo una decisa tendenza a ribasso su grafico giornaliero che non lascia margine all’immaginazione. Ipotesi avvalorata sia dalla media mobile a 21 periodi che dall’analisi dei massimi e dei minimi:

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Nell’immagine successiva vediamo come, nello stesso grafico sia invece presente un trend ribassista ben marcato. In questo caso la tendenza è utile per operazioni intraday o di breve termine visto che ci troviamo in un time frame ridotto:

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