Un weekend a due velocità sul frotne delle news, fra la gaffe del FMI e i sondaggi greci che indicano una tendenza del corpus elettorale per accettare sacrifici per evitare maggior caos futuro.

Il timore dei mercati è stato negli ultimi giorni che la sinistra greca facesse ulteriori pressioni per disconoscere/rinegoziare/defautlare il debito e non seguire le tracce indicate dalla roadmap europea per le riforme e i risanamenti.

Ovviamente le news in senso opposto rilassano la platea itnernazionale.

Sul Fib in primissima battuta abbiamo testato le resistenze in area 13.260/300 e aperto un gap rialzista sui prezzi di venerdi’.

se non venisse richiuso e ripuntassimo a rialzo sarebbe una cosa eccellente, prima dimostrazione di forza del mercato ovviamnete è la tenuta sopra 13.250, magklio ancora passare 13.500 che ha contenuto l’ultimo rally.

resta positiva la configurazione sopra 13.000.

Nel chart sono evidenziati i test delle zone di tenuta superiopre e inferiore (rosso e verde) e i gap che si sono formati nelle sedute precedneti (fucsia)


In corrispondenza al movimento a rialzop delle borse recupera qualcosa l’eurodollaro ma ancora si ferma in area 1.2600

La volatilità implicita del mercato europeo ovviamnete in discesa pare cappata a 32% e puntare alla zona 26% confermando il range degli ultimi due mesi.

Nota stonata il BTP future che non riesce a salire e gira in zona 101.00 in apertura.


Salitina dunque, come dico spesso, meglio 13.200 che 12.800 ma ancora siamo a ridosso dei livelli che aprono a rialzo.

13.250/300 la zona da superare per l’indice italiano, 143.85/90 il supporto del bund che se violato aiuta fortemente la ripresa (è stato testato in apertura ma ha tenuto al primo attacco delle vendite).