E’ incredibile come molti policy makers italiani e stranieri non si rendano conto della situazione di pericolo estremo in cui l’economia europea e soprattutto quella dei paesi periferici (Italia in primis) si trovi in questo mese di giugno 2012. Quale investimento consigliereste alla nonna ? Un CCT. Ebbene se oggi la nonna dovesse disinvestire i suoi quattrini in un CCT comprato due anni fa si troverebbe a lasciarci il 10% sul prezzo di quotazione. Per chi mastica un po’ di finanza questo la dice lunga su cosa stia succedendo sui mercati. E quando Monti perde le staffe perché qualcuno lo ostacola nel processo di riforma di questo paese dice una ovvietà: piuttosto che mollare la cadrega una certa parte di italiani (politici, dirigenti della pubblica amministrazione, commercialisti, avvocati, notai, magistrati, industrie di stato, etc.) affonderà il paese senza nessun rimorso per la nonna che ha comprato il CCT. Se leggete l’articolo di Nouriel Roubini e Nial Ferguson sul Financial Times di questi giorni capirete come nemmeno la Germania si stia rendendo conto che i mercati finanziari non perdonano e a far saltare questo o quel paese nel caso di un risultato delle elezioni greche anti – Europa è solo un battito d’ala. E dopo la Grecia tutti si chiederanno “who’s next” ovvero chi  è il prossimo. Anzi se lo stanno già iniziando a chiedere fin da ora perché la Spagna è alla canna del gas con la fuga dei capitali dalle banche del paese. L’euro è proiettato a 1.18 e anche sotto in caso di patatrac. Eppure il Signor Rossi italico pensa che noi italiani diamo il meglio di noi stessi nelle situazioni di pericolo, che l’Italia è uno dei padri della casa europea, che lo stellone italico ci protegge e via bambocciando di questo passo. E’ incredibile come in ogni dramma ci sia sempre una componente da avanspettacolo. E in questo noi italiani, con il nostro stellone, siamo maestri.

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