Nulla da suggereire anche dopo il lunedi’ che segue le semifestività dei primi di Novembre.

Il fib piu’ che vivere vegeta fra 15.200 e 16.200 e in range ancora piu’ stretto fra 15.400 e 15.800.

Al momento le difficoltà in arrivo per l’america in fase di revisione dei suoi bilanci per il famoso “fiscal cliff” danno l’idea che la ripresa economica sia ancora lontana, ma non ci sono segnali sul mercato.

Triste da dirlo, ma al momneto i flussi propendono pre trading di intraday di brevissimo, se mai  variazioni nell’ordine del 0.5/0.8% lo consentono.

E’ il momento per tirare fuori qualche libro dallo scaffale e ristudiare un po’ le teorie dietro il pricing ad esempio, o la teoria di DOW:


L’affermazione piu’ condivisibile fra quelle degli ultimi giorni è del cancelliere Merkel che sottolinea come la ripresa economica sia ancora lontana. Se aggiungiamo che i rishci di distruzione economica sono stati contenuti dagli ultimi itnerventi, resta solo da monitorare l’inflazione, con i rendimenti tedeschi sotto 1.5% e un inflazione doppia, unico mercato che pare veramente in bolla al momento e’ il bund.

A meno che arrivi una magia e l’inflazione vada a zero o negativa, pare che la quota 142 sia già molto alta. il range sul bund pare ora 139.50 / 142.50 con opportunità di costruire a questi prezzi strategie ribassiste, come vendita di un call spread 143/144 e/o l’acquisto di un PS 141.5/140.5 magari leggermente ratioed per incassare premio e avere un BEP sotto i supporti.