Il rating, che significa letteralmente classificazione, in finanza viene usato per misurare il merito di credito del debito di aziende e Stati , secondo scale convenzionali utilizzate da apposite agenzie che hanno il compito di analizzare la solidità economica e dare quindi un voto al soggetto giuridico in questione.

Ieri sera l’agenzia Standard and Poors ha tagliato quello dell’Italia di un altro gradino, portandolo a BBB da BBB+ ; questo significa che il debito del nostro Paese, è a soli due gradini dal livello cosiddetto “Junk” –spazzatura.  La notizia avrebbe dovuto subito diventare oggetto di commenti e discussioni e invece ieri sera al talk show del martedì sera di Rai3 si parlava (come al solito) dei processi di Berlusconi , mentre il programma in seconda serata sulla principale rete di Mediaset era incentrato sul problema della sanità. Da ieri sera e poi ancora questa mattina tuttavia sono giunte una serie di dichiarazioni provenienti dagli schieramenti di governo, tendenti a gettare acqua sul fuoco: in sintesi si dice che quel giudizio è tardivo ed appartiene al passato e che adesso le cose sono cambiate, visti i successi che il governo sta ottenendo a cominciare dall’Europa. Poiché io questi “successi” non li ho ancora visti, ho cercato di capire meglio il perché di questo ennesimo “affronto” all’Italia (spero si colga la leggera ironia) e leggo che la principale motivazione addotta da S&P è la tassazione insostenibile soprattutto per un Paese con i problemi dell’Italia. Allo stesso tempo però, notare la contraddizione, S&P critica i due soli provvedimenti di allentamento in discussione, l’abolizione dell’IMU e il mancato aumento di un punto di IVA. Questi due “richiami” catturano subito l’attenzione dei più attenti perché, guarda caso, è di ieri la notizia del monito dell’EU che raccomandava di non abolire l’IMU e aumentare l’IVA.

Le reazioni dei mercati a questo declassamento sono state finora piuttosto lievi; questa mattina si è avuto infatti un leggero aumento dei rendimenti per i nostri titoli di Stato con la borsa in lieve territorio negativo, si perché prima di sprofondare abbiamo ancora due B e in fondo c’è ancora gente che vede luci in fondo al tunnel.