Qunado ho letto la decisione di chiudere Wall Street per salvaguardare l’incolumità degli operatori ho pensato che il tempo a New York debba essere veramente tremendo.

La decisione deve esseres stata davvero difficile.


Tempo di tempesta, quindi, come cantava Frank Sinatra, Stormy Weather.

Tempesta (in un bicchiere per ora) anche sui mercati europei, dove il Fib continua a perdere piano pinao spread contro il Dax.

Il BTP future sta tornando dopo gli eccessi che lo hanno portato addirittura a 109 (contro ogni logica dell’andamento dei rendimenti) in area 107 con in probabile atterraggio a 106.

La situazione politica dell’italia dopo le ultime esternazioni dell’ex presidente del consiglio pare più tesa e le posizioni tedescehe sono solo apparentemetne molto piàù accondiscendenti ma le richieste di bilancio verso l’Italia non sono mutate.

Sul FIB la zona di 15.250/15.300 Sta per ora tenedo ai preimi due attacchi (della scorsa settimana e della precedente) ma tutto da adito a pensare che la rpessione permanga.

La tensione psicologica data dalla chiusura di NY di oggi (e pare gia anche per domani) fa pensare alla possibile chiusura del 31 Ottobre.

Data la concentrazione di scadenze sui fine mesi, una chiusura di Mercoledì porterebbe moti contratti ad essere ricalcolati per “disruptive market event” ed adottare le misure di modified following previste dagli stessi, nulla di grave e previsto dal contratto di tutti i prodotti, ma comunque una complicazione epr i backoffice e carico di lavoro ulteriore.


Il dax a 7.200 circa corrispondeva la settimana scorsa a 15.700+ del fib e abbiamo un iniziale 2% di perdita forza relativa. Base del range di consolidamento 15.400/15.800 in fase di test e proiezione obiettivi in area 15.200 / 14.900 successiva, zona in cui il movimento del prezzo apre scenari molto negativi.

Al momento solo il passaggio a rialzo di 15.800 riapre prospettive positive sul Fib ma pare al momento distante.

Mettiamo la maglia di lana, pare  che l’inverno si preannunci lungo e rigido… anche sui mercati.