Congestione: e non sai a che santo aggrapparti. Lo so che è brutto dirlo ma quando sei in una congestione come questa se da un lato è facile capire da dove esce (rialzo) il difficile è invece capire quando romperà da quel lato. La verità tristissima è che potrebbero passare anni in cui non c’è niente da dire niente da fare, almeno per quello che riguarda la borsa italiana. E il nostro posizionamento di portafoglio è molto chiaro: se puoi dall’Italia stai fuori, il mondo è pieno di opportunità e non vale la pena starsi a rovinare per seguire la bandiera.

Nel marzo del 2012 pubblicammo su queste colonne e su altri organi di stampa italiani in modo da amplificare il potenziale danno reputazionale un report di Goldman Sachs che consideriamo emblematico: the long good buy, a case for equities. In pratica Goldman raccomanda di sovrappesare le azioni perché prima o poi verrà il momento della scorpacciata.

E Goldman ripete l’azzardo questa settimana con due report che in sostanza riassumono in maniera molto precisa ed accademicamente corretta quello che Tomasini e tanti altri sta sostenendo da tempo: per partire con l’azionario i rendimenti delle obbligazioni debbono scendere. Questo è la miccia del prossimo boom di borsa, che non sappiamo quando verrà ma che sappiamo invece che verrà (è come se qualcuno vi dicesse che sa che un giorno morirete, ma non quando, la previsione è corretta, non ci si potrebbe lamentare dell’esito della stessa se non del quando).

Per Goldman il ratio in Europa tra il rendimento dei dividendi e il tasso di rendimento reale delle obbligazioni è su un massimo addirittura quarantennale. E’ evidente che il quadro di politica monetaria espansiva influisca a tenere basso il ratio, ma diciamo anche che del quid e del quare in fin dei conti ce ne importa poco se davvero il pendolo della Borsa si sposta a favore delle azioni. Per illustrare come la politica monetaria sia arrivata ad un suo estremo secolare Goldman Sachs mostra come i rendimento nominali a 10 anni delle obbligazioni USA siano su un minimo di 130 anni, quelli delle obbligazioni tedesche siano vicine ad un minimo quarantennale (ma si dispone di soli 40 anni di storia), quelle delle obbligazioni britanniche siano su un minimo di 300 anni.

Da qualche parte cova il rialzo, non sappiamo se saremo vivi quando arriva.

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