Un pugno in faccia alle aziende italiane: i dati del secondo trimestre 2013 dell’OECD diffusi oggi alle ore 12.00 dimostrano che l’Italia è l’unico paese europeo con i costi del lavoro per unità di prodotto in aumento, un danno incalcolabile alla nostra economia. E dispiace che il dibattito politico del nostro paese sia incentrato su IMU, decadenza, immunità, aumento IVA mentre chi produce ricchezza agonizza. E questi drammi pesano anche sul rialzo azionario che sembra oggi ritornare sul listino milanese con il definitivo superamento della resistenza di 18.942 e obiettivo successivo a 24.000 del Ftse All Share.

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