Calcolare le probabilità degli eventi per le serie finanziarie: uno strumentino gratuito utilizzabile online apre le porte a nuovi metodi di lavoro

Come tutti i trader esperti in opzioni ben sanno, per le strategie di posizionamento sulle scadenze tecniche a qualsiasi timeframe l’operatività statisticamente più premiante è quella short. Andare al rialzo o al ribasso con le opzioni significa infatti dover prevedere in qualche modo non soltanto la direzione del sottostante, ma anche un orizzonte temporale entro il quale il sottostante deve andare in quella specifica direzione. Infine, ciliegina sulla torta, è necessario individuare una soglia di prezzo che dovrà essere superata almeno di un ammontare sufficiente a portare almeno a pareggio il bilancio, dato che il premio pagato per l’acquisto di una opzione non viene restituito neppure in caso di successo dell’operazione, dunque rappresenta un costo che quantomeno deve essere recuperato.

In fin dei conti è paradossalmente più facile stabilire dove il sottostante molto probabilmente non andrà entro un certo orizzonte temporale che non dire dove andrà. Ma in quanto vi ho appena detto si cela una trappola mortale: quel “molto probabilmente” è una affermazione che porta con sé un sottinteso di portata titanica: come definiamo le molte (o le poche) probabilità che un certo sottostante possa o non possa raggiungere una determinata soglia di prezzo entro una certa data futura?

Qui le cose si complicano parecchio.  Perché per poter calcolare valori di probabilità abbiamo bisogno di modelli di calcolo. Modelli che devono adattarsi al meglio possibile ai dati, per poterli descrivere con la massima accuratezza possibile sul passato e prevedere con il minor errore possibile sul futuro.

Come fa la maggior parte delle persone attive sui mercati? Semplice: usa il modello Normale: prende l’ultimo valore disponibile, gli centra sopra una campana simmetrica di distribuzione dei prezzi, la amplifica o la restringe in funzione della volatilità storica e il gioco è fatto: ciò che salta fuori è un intervallo di oscillazione entro il quale si può dire che il prezzo si muoverà con una certa probabilità.

Qualche trader sofisticato starà già storcendo il naso, pensando tra sé e sé che Dall’Olio sia impazzito. Perché usare la volatilità storica per cercare di prevedere il futuro quando si può usare la volatilità implicita delle opzioni, ossia la volatilità attesa per il futuro? Giustissimo, usiamo pure questa aspettativa di volatilità, ma non cambia la sostanza, perché la volatilità attesa deriva da un modello descrittivo del comporamento dei prezzi che è Normale, quindi cambia il valore di volatilità che diamo in pasto al modello, ma non il modello, che è sbagliato a prescindere.

Mettiamoci anche che la volatilità implicita è generalmente una sovrastima della volatilità realizzata e avremo intervalli attesi di movimento che saranno una forte approssimazione di quelli reali. Si potrebbe obiettare che se è vero che la volatilità effettiva futura sarà tendenzialmente minore di quella attesa gli intervalli costruiti su tale aspettativa saranno sempre e comunque cautelativi. Ma la realtà è che la cautela introdotta dalla volatilità implicita spesso pessimistica è neutralizzata dall’approssimazione del modello, che tende comunque a sottovalutare fortemente il rischio degli eventi di coda, ossia gli eventi estremi, quelli che picchiano più duro sulla faccia dei venditori di opzioni.

Come uscire da questo tunnel infernale, allora? Il modo più efficace consiste nel considerare le probabilità storiche degli eventi, non secondo un modello teorico valevole per tutte le serie finanziarie senza alcuna distinzione, ma secondo una osservazione empirica della storia effettiva. In questo modo si conserverà sempre la specificità del singolo strumento sotto esame e se ne descriverà il rischio potenziale mediante ciò che la storia ci ha insegnato fino a quel momento. Non sarà un metodo infallibile, ci mancherebbe. Ma ci fornirà senza dubbio aspettative più coerenti con le realtà dei fatti con cui di volta in volta dovremo confrontarci.

Come ottenere tutto ciò? Per cominciare a familiarizzare con quanto vi ho detto potete utilizzare il calcolatore gratuito di probabilità di TradePort. Lo potete scaricare seguendo questo link.

Una volta dentro al calcolatore troverete i riferimenti a documenti di testo e video-pillole che spiegano il senso del calcolatore stesso e il suo utilizzo.

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