Grande entusiasmo dei nostri lettori per il mini- rialzo della Borsa italiana. In realtà non è successo niente perché siamo sempre nella stessa congestione nello stesso buco in una situazione di totale inamovibilità. Sembra di essere tornati agli anni ’70 in cui per fare trading dovevi avere l’amico democristiano che ti raccontava dell’ultima crisi di governo. Siamo sempre agli stessi livelli che separano il rialzo dalla congestione ovvero 18.000 e 20.000 del Ftse All Share. Finché questi livelli non vengono rotti siamo sempre nella stessa melma, con qualche titolo che corre, d’accordo, ma niente di più. Inutile illudersi che con un nuovo governo tutto ritorna come prima. Che ci sia qualcosa o qualcuno che spinge al ribasso lo spread con in bund ma che non diminuisce il premio per il rischio per le nostre azioni è sicuramente stupefacente ma nessuno se lo chiede. E questo vi dà il polso di come la politica (politica politicante e quella non ufficiale dei banchieri) abbia preso il sopravvento su tutto. Con uno spread che ha raggiungo 260, in altre parole, dovremmo assistere a fuochi di artificio sull’azionario (dicono che lo spread del giorno in cui l’Italia avrà risolto tutti i problemi è 100.00) ed invece l’azionario langue. Qualcosa tocca, mi sa proprio così.

La cosa più preoccupante della situazione odierna è un Sequential in corso sugli indici azionari americani, che sono già di per sé overstreched. Siamo alla dodicesima barra e il mese di maggio sarà la tredicesima. Della serie siamo vicini ad un possibile punto di svolta ciclico. E posto di seguito i grafici.

Per i titoli del mercato italiano siamo sempre sul solito gruppo. La situazione tecnica su molti di loro è cambiata e quindi nonostante a quanto sopra scritto siamo costretti ad entrare perché abbiamo punti che minimizzano il rischio.

BUY 92.5 BB BIOTECH: uncino bellissimo, da prendere

AZIMUT: mercato, stop loss 12.5

RECORDATI: mercato, stop loss sotto 6.80

SALVATORE FERRAGAMO: mercato, sotto 20.50

Per maggiori informazioni www.emiliotomasini.it