Nel pomeriggio l’indice DAX dopo aver chiuso il gap durante lo storno del mattino, si è rimesso in salita e ha allungato nel pomeriggio.

L’italia ha raggiunto la quota di 16.000 trainata dai finanziari.

La volatilità implicita è scesa nel pomeriggio ma si è irripidita la slope (ovvero e’ scesa epr vendita di call sui portafogli più che per diminuzione delle oscillazioni previste).

Il dollaro ha rotto il range e si è portato sopra 1.3550 che era il masismo precedente e sfiora 1.3700 in serata

Per chi si ricorda il range neutro ampissimo del sp500 fra 1120 e 1220 con punto centrale a 1170, ebben dopo aver tentato la rottura a ribasso ed essere tornato a 1170 ora si posiziona sopra tale livello fra l’ottimismo per la sorpresa che Sarkozy e la Merkel hanno preparato per sistemar ele cose.

Ancora un relief rally e questo ci avvicina agli obiettivi primari rialzisti di 16.250 e 17.400 sopra.

Resta ancora nebulosa la natura di queste soluzioni e malgrado i festeggiamenti la situazione è sempre quella di ieri, sono cambiate le opinioni.

Come diecevamo, i fondamentali di reddito di molte aziende giustificano corsi più alti ma la paura e le incertezze hanno pesato nelle scorse settimane.

Sollevando il velo di incertezza e avendo meno paure i fondamentali fanno capolino ed ecco 3.60 su ENEL, 14.85 abbondante su ENI, e 1.35 su intesa.

La volatilità resta ancora alta, aspetto di vedere un ulteriore discesa delle implicite per mostrare spazio per ulteriori salite.

la Skew come dicevo e’ molto molto irripidita sul primo mese anche per la scadenza che si avvicina.

La zona 15.250/15.400 pare ora area di acquisto, le volatilità su dollaro e bund sono ancora altine, e questo fa presagire ulteriori movimenti violenti nei prossimi giorni.

Resta da capire in che direzione avverranno. Forse saranno semplicemente bidirezionali per proseguire il consolidamento a rialzo.