Il tanto temuto ribasso di agosto al momento non si vede neanche lontanamente, anzi, la compiacenza del mercato in questa fase è ai massimi livelli in perfetto “risk on”. Le borse salgono con bassa volatilità, l’Euro tiene, i prezzi delle commodities restano sostenuti; tutto bene allora ? Se si guardano i rendimenti dei titoli di Stato di Spagna e Italia non si direbbe, dal momento che restano sostenuti, molto vicini ai livelli di guardia. C’è inoltre da superare lo scoglio del pronunciamento della corte costituzionale tedesca in materia di fiscal compact e meccanismi di stabilità a difesa della moneta unica, ma questo avverrà solo a Settembre. I nostri politici sono per la gran parte in vacanza e i telegiornali mostrano i soliti servizi dai luoghi di vacanza, anche se quest’anno andrebbero aggiornati, perché molte spiagge, anche rinomate, sono mezze vuote e le grandi città si riempiranno di nuovo ben prima degli anni scorsi. Una domanda in particolare  mi frulla in testa da giorni però: come mai i principali media finanziari continuano ad invocare altre manovre di allentamento quantitativo (leggi STAMPA DI MONETA da parte della Fed in particolare), se le borse ci dicono che le cose vanno bene ? Il Vix, l’indice di volatilità basato sui titoli dell’S&P500 tre giorni fa è sceso sotto quota 14, livelli che non si vedevano dal 2007, prima della crisi dei mutui subprime e questo significa estremo ottimismo da parte degli operatori. Per me più di qualcosa non quadra, la Fed non annuncerà alcun quantitative easing nella prossima riunione e se il mercato è troppo ben informato per non prevedere questa cosa. Continuo a sostenere che a questi prezzi, accumulare un po’ di posizioni sui rialzi, ad esempio su ETF short – S&P500 inverse daily ETF (SPXTS), può essere una buona idea.