Nonostate i dati sull’avanzamento dei raccolti indichino una stagione più che positiva negli Usa, almeno fino ad ora, l’interesse degli operatori potrebbe presto tornare. Già nella sessione di ieri infatti,  abbiamo assistito ad un ritorno degli acquirenti sul Wheat future; i fattori che hanno contribuito a questo evento sono diversi, ma tra tutti possiamo citare senza ombra di dubbio i bassi prezzi raggiunti dal contratto.

Esaminando i grafici possiamo notare come gli acquisti siano distribuiti in modo pressochè uguale sia sul contratto in scadenza (luglio 2014) che sul contratto settembre 2014.

Un valido riferimento per comprendere come i bassi prezzi abbiano favorito il ritorno degli acquisti possono essere le esportazioni, che, in questo momento, risultano essere in aumento verso le Filippine, l’ Algeria e la Tunisia.

Ad agire sulle quotazioni sono anche le condizioni climatiche che, con un ritorno delle piogge, inducono a temere un eventuale deterioramento del prodotto; in sostanza possiamo dire che gli investitori sono chiusi in una morsa che vede da un lato il raccolto futuro mostrarsi di notevole entità e dall’ altro i timori riguardanti un deterioramento del raccolto.

Nel grafico a seguire possiamo osservare come le quotazioni del contratto luglio 2014 si siano portate a contatto con la resistenza a quota 597.2 USd/bu, livello che ha respinto i corsi sino ai livelli di chiusura a quota 586.25 USd/bu.

Wheat

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