Quali politiche si stanno avviando per il rilancio economico e finanziario dell’Eurozona? Quali sono i progetti in atto e quale sarà l’impatto reale che potranno avere in termini di crescita, sviluppo e benessere?

Per cercare di comprendere appieno il processo di costruzione dell’Europa e la portata delle iniziative a favore del difficile e complesso processo di integrazione degli Stati, nonché per approfondire opportunità, criticità e problematiche ancora da affrontare, New International Finance Association (NIFA) e Trading Library promuovono la prima edizione del World Finance Forum che si terrà il 5 marzo a Milano presso l’Aula Magna dell’Università Cattolica, in Largo Gemelli 1.

Dopo essersi rafforzata nel controllo delle crisi finanziarie e bancarie, l’Eurozona entra ora nella fase di rilancio dell’economia reale. E vi entra per forza, per necessità e con tempi molto stretti, complici anche le minacce che provengono dal terrorismo e dal caos mediorientale.

Se l’Europa in quanto Unione non si rafforza anche sul fronte economico-politico, oltre che su quello monetario, rischia di cadere nel baratro della povertà e di diventare facile preda e terra di conquista delle forze estremiste e delle potenze esterne. La posta in gioco è dunque molto elevata soprattutto per un Paese come l’Italia che, a causa di contraddizioni e ritardi, fatica di più a risollevarsi.

Le due anime che si sono finora contrapposte, quella del rigore della Germania e quella più flessibile e solidale di Paesi come Spagna, Francia e Italia, che hanno debiti pubblici più elevati, stanno arrivando per convenienza a una sofferta sintesi. Il caso della Grecia lo dimostra.

I sentimenti anti-europei che si stanno diffondendo in molti Paesi non possono essere ignorati e sottovalutati da Bruxelles e da Berlino. Ma il fatto che il governo greco si trovi comunque suo malgrado costretto rientrare nel perimetro degli accordi esistenti e a trattare nell’ambito di quello rappresenta un pesante monito anche per i movimenti euro-scettici. Tuttavia, poiché un’unione per necessità non è un’unione per scelta, se non ci saranno meccanismi di solidarietà e le condizioni economiche tra i Paesi continueranno a divergere, la tenuta dell’euro resterà fragile.

World Finance Forum 2015 è patrocinato da Commissione Europea, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lombardia, Camera di Commercio di Milano, Expo 2015.

I partecipanti al Convegno, numerosi e qualificati, saranno impegnati a svolgere un fitto programma di lavori, all’interno del quale spiccano per interesse il dibattito dal titolo “Il processo di integrazione europea: a che punto siamo”; e le tavole rotonde dedicate a: “Il rilancio dell’Europa: la dialettica periferia-centro”, “Shadow banking: i rischi e le opportunità”, “Gli strumenti finanziari alternativi al credito bancario”.

Per informazioni più dettagliate e per l’iscrizione si prega di visitare www.worldfinanceforum.it.

Milano – 5 marzo 2015 presso l’Aula Magna dell’Università Cattolica, Largo Gemelli 1