Il titolo non e’ casuale, il riferimento e’ Zapatista, o alle tute bianche anti-G8 del 2001. Insomma, e’ rivoluzionario.

Si perche’ lo abbiate capito o no, ne siate coscienti o meno, state vivendo in un periodo  rivoluzionario. La Storia, di solito, non la viviamo…e leggerla sui libri sembra che la Rivoluzione d’Ottobre in Russia o la Rivoluzione Francese comincino la mattina e finiscano la sera…poi si va a dormire e il giorno dopo ci si sveglia col nuovo ordine.

Non e’ cosi’, durano lunghi periodi, la prima da Settembre del 1917 a Marzo del 1918, se la si vuole conclusa con Brest Litovsk, la seconda, addirittura, un periodo di un decennio tra il 1789 e il 1799.

L’ingovernabilita’ del vecchio ordine e’ la caratteristica saliente di questi periodi.

Quel che salta pero’ agli occhi, specie dopo il soprassalto di dubbio sulle politiche di austerita’ avuto dall’economista del FMI Blanchard (si quello dei vari libri di macroeconomia neoclassisca che ha formato una generazione di ciechi servi del potere..) che ha ammesso: Forse sui moltiplicatori fiscali avevamo torto… e’ che e’ arrivato il momento di aprire gli occhi e smetterla  con tutta la retorica dell’ Europa ultima spiaggia, dei mutui che triplicheranno, del giornale con la carrettata di soldi e tutte le mitologie inventate della parrocchia “ce lo chiede l’Europa”.

Personalmente, non ho capito ancora quale sia la politica in merito del M5S, la vera “forza rivoluzionaria” emersa da queste elezioni, ma ho visto Alberto Bagnai ospitato sul blog di Beppe Grillo…e in qualche modo mi sono sentito un po’ rassicurato rispetto alle sortite di Loretta Napoleoni….ma vorrei che il M5S uscisse allo scoperto su questo.

Perche’ , alla fine, dopo l’ennesima crisi che sta precipitando in Slovenia ( una volta considerata una piccola Austria, una terra felix ben amministrata) vedi:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-28/crisi-governo-rischio-default-105945.shtml?uuid=AbeguEZH

Dopo le discussioni sotterranee su Cipro…, dopo la notizia che in Grecia si va di bene in meglio:

http://www.corriere.it/esteri/13_febbraio_28/svizzera-no-sangue-grecia_a8dd36d8-81b9-11e2-aa9e-df4f9e5f1fe2.shtml

E’ arrivato il momento di abbandonare I compromessi, e la volonta’ di accettarli.

La Sinistra ha perso, ha perso un’occasione storica, ma con questa leadership, soprattutto, ha perso il diritto di chiamarsi sinistra. Bersani, in altri, vecchi tempi rivoluzionari, lo avrebbero fucilato come nemico del popolo, prima trucca le primarie con trucchetti da soviet, poi si allea con Mario Monti, il servo dei banchieri e dell’Eurocrazia, il tassatore implacabile che non ha toccato un privilegio che sia uno, fa una campagna elettorale demenziale, dicendo poco e niente, e quel poco, ripetendo slogan della destra sull’Europa e il fatto che sia “matematico” che fuori dall’Europa c’e’ la catastrofe, e terminando la campagna elettorale con un pellegrinaggio a Berlino da Angela ( che apra gli occhi, l’idiota, cosa c’e’ di peggio di oggi, che e’ dove vi ha portato l’Europa? Disoccupazione proiettata al 11,7% su scala nazionale e giovanile ormai oltre il 30%…PIL in caduta e produzione industriale crollata anche a Febbraio…cos’altro gli serve??).

E poi si guardano attorno smarriti chiedendosi quali voti abbiano perso? Hanno perso i loro, di chi ha votato a sinistra per oltre 30 anni, turandosi il naso per la serie di burocrati e opportunisti incapaci e incompetenti succedutisi alla guida delle varie incarnazioni del PD dopo la morte dell’ultimo uomo di sinistra ad averlo guidato, Enrico Berlinguer.

Detto cio’, le rivoluzioni le fanno i Robespierre e i Lenin, i populisti, i demagoghi, che abbattono il vecchio ordine senza occuparsi di conservare le macerie e le briciole delle vecchie istituzioni. Finita la rivoluzione , saranno messi da parte dall’evoluzione della Storia e dall’emersione del nuovo ordine…ma intanto, che si assalti la Bastiglia, che si prenda il Palazzo d’Inverno.

Che si dica alla Germania che o la Nuova Europa e’ quella degli Eurobond e dei trasferimenti dal centro alla periferia a riequilibrio, della libera circolazione vera di persone che possono lavorare ovunque, di tasse eque , uguali ovunque in Europa,di un Governo Europeo eletto liberamente, di leggi anticorruzione con la rigidita’ tedesca e di design e creativita’ italiana…..oppure la loro Europa di miseria e poverta’ imposte , di burocrati ineletti e di menzogne sui “cattivi” del Sud..finisce qui, oggi, e adesso, con la morte del loro euro di rapina!

E questo non glielo dira’ Bersani o il gruppo dirigente di miserabili falliti incompetenti che ancora ha il coraggio di sedere alla guida del PD e chiamarsi leadership…se qualcuno dira’ basta all’Europa e all’euro tedeschi e’ Beppe Grillo, o sara’ lui Robespierre e Lenin o non sara’ nessuno..e scomparira’ anche lui travolto dall’immane tragedia di milioni di disoccupati senza speranza e di una gioventu’ senza futuro che si sta mangiando il Paese.