Gli analisti di Kingsman SA aggiornano le previsioni sulla produzione di zucchero e dichiarano, che la produzione sarà inferiore alla domanda di ben 2.1 milioni di tonnellate.

Più che di una revisione Kingsman effettua una vera e propria rivoluzione dei forecasts, poiché, nella sua ultima analisi, la carenza si attestava a sole 239000 tonnellate; nel dettaglio la variazione riflette un taglio della produzione brasiliana a seguito del periodo di forte siccità ed un aumento della domanda in arrivo dall’ Africa.

Il report non parla solo del Brasile, ma contempla anche altre aree geografiche, in quanto evidenzia un aumento della produzione asiatica pari a 250000 tonnellate, mentre l’ aumento di consumo del Nord Africa è quantificato in 300000 tonnellate.

La stima per la produzione mondiale di zucchero nella stagione che inizierà ad ottobre è pari a 178.1 milioni di tonnellate, in calo dell’ 1.2 % su base annuale, mentre il consumo subirà un incremento del 2.7% a 180.2 milioni di tonnellate.

Analisi grafica contratto ottobre 2014 (17.51 USd/lb, -1.68%)

Le quotazioni dello sugar future non reagiscono ai dati diffusi ed i prezzi tornano a scendere sino a perforare il supporto a quota 17.51 USd/lb, livello recuperato in chiusura dopo minimi di giornata a quota 17.34, a ridosso del supporto a quota 17.32 USd/lb.

L’ analisi si presenta sostanzialmente invariata rispetto alle precedenti, con un forte stato di congestione delle quotazioni e con il supporto a quota 17.51 USd/lb sottoposto a forte pressione. In base a quanto esposto possiamo collocare i primi supporti a quota 17.51, 17.32 e 16.94 USd/lb mentre, in senso opposto, le prime resistenze possono essere individuate a quota 17.69 e 18.16 USd/lb.

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