Backtest opzioni azioni USA: pochi strumenti professionali a disposizione dei trader, ma qualcosa si muove!

di Lorenzo Paternuosto

Uno dei principali problemi per gli opzionisti a caccia di strategie sistematiche è la liquidità del mercato su cui operare: il trading in opzioni su molti sottostanti europei è già difficile in manuale, a causa degli spread denaro-lettera assurdi e di market maker che fanno quello che vogliono. Il passaggio ad una operatività automatica è impensabile, mentre il backtest di qualsiasi strategia sistematica deve essere vagliato con grande attenzione. Sul mercato americano abbonda la liquidità, ma scarseggiano le piattaforme di analisi, vuoi perché il mercato è talmente vasto che le banche dati da sole presentano costi molto elevati. Ma oggi il gioco è cambiato, grazie a TradePort.

 

Backtest opzioni azioni USA

Effettuare il backtest di una strategia in opzioni azioni USA che si vorrebbe iniziare ad utilizzare è un passo essenziale per poterla poi mettere in pratica. Molti trader, soprattutto i meno esperti, non dedicano abbastanza tempo a quest’attività di fondamentale importanza, eppure sarebbe impensabile investire il proprio denaro ad occhi chiusi, senza avere un minimo senso di quanto sia possibile guadagnare o perdere. Il backtest di strategia permette infatti di carpire una serie di informazioni che possono, oltre a creare un’aspettativa futura del rendimento della strategia stessa, mostrarne i punti di forza e i punti di debolezza.

Ovviamente, quando si parla di backtest opzioni azioni USA, o meglio, di qualsiasi backtest di strategie utilizzando uno strumento finanziario, è bene tenere a mente che può fornire solamente un’indicazione basata sui risultati ottenuti su una determinata finestra temporale passata: non vi è alcuna certezza che i risultati ottenuti possano essere replicati nel futuro.

Qual è lo scopo di analizzare backtest opzioni azioni USA

Se un backtest opzioni azioni USA non può fornire con certezza il rendimento atteso di una strategia, perché è comunque utile effettuarlo? La risposta a questa domanda è tanto semplice quanto banale: se non è possibile essere sicuri dei risultati futuri è invece possibile pensare, in modo ragionevole, che questi non possano essere troppo dissimili dai risultati passati. Se una determinata strategia in opzioni azioni USA ha funzionato in un certo modo fino ad adesso, perché dovrebbe cambiare il suo comportamento d’ora in avanti?

Analizzare backtest opzioni azioni USA: le metriche di strategia

I dati riportati da un backtest opzioni azioni USA, le comuni metriche di strategia, devono essere analizzati in modo complessivo e corretto. Il più comune degli errori è quello di focalizzare l’attenzione esclusivamente sul profitto netto, che a prima vista potrebbe sembrare proprio il dato più importante, ma che non tiene conto di altri determinanti fattori.

Il numero totale delle operazioni storiche messe in pratica e il periodo temporale per cui è stato eseguito il backtest opzioni azioni USA possono essere considerati come indici di solidità della strategia: più è elevato il numero di trade eseguiti e più è ampio lo spettro temporale in cui la strategia è stata testata, più rilevanza assumono le metriche riportate dal backtest.

Altro fattore importante è il modo in cui si è giunti a quel profitto netto. Ci si dovrebbe dunque interrogare in merito a quanto si è disposti a rischiare per giungere al risultato finale, dato che una maggiore possibilità di guadagno è generalmente associata ad una maggiore esposizione al rischio. Confrontando il numero totale di operazioni vincenti e perdenti, quindi la percentuale di trade vincenti, e i guadagni e le perdite che le operazioni hanno prodotto, è possibile capire se la strategia sia compatibile con le proprie aspettative in termini di rendimento e rischio.
Il profit factor è un dato molto importante sotto questo punto di vista; esso è dato dal rapporto tra il valore dei profitti e il valore assoluto delle perdite, ed indica quanto si è guadagnato per ogni euro rischiato.

Altri dati di rilievo reperibili da un backtest opzioni azioni USA sono i valori assoluto e percentuale del massimo drawdown storico. Questi indicano il massimo calo del saldo presente sul conto in seguito ad una serie negativa di operazioni (in altri termini quanto è calato il saldo del conto nel peggior momento storico della strategia, prima di vedere un nuovo massimo relativo). Ovviamente, minore è il drawdown, migliore potrebbe sembrare la strategia. Bisogna considerare al contempo anche quante fasi di drawdown si presentino, e di quale entità.

Analizzare backtest opzioni azioni USA: ottimizzazione della strategia

Un altro importante aspetto del saper analizzare le metriche di strategia prospettate da un backtest opzioni azioni USA è la possibilità di ottimizzare la strategia stessa, vi sono infatti differenti aspetti che possono essere modificati e dai quali possono dipendere in modo drammatico i risultati.

L’idea di partenza sarebbe quella di eseguire più backtest opzioni azioni USA utilizzando lo stesso storico di dati, variando però i parametri della strategia. Per raggiungere esiti differenti si potrebbero infatti apportare cambiamenti al money management, non influenzando il comportamento operativo della strategia, quindi il numero di operazioni andate in porto e non, bensì influenzando il rendimento atteso (leggi il target di profitto) delle stesse. Un money management di tipo martingala, molto aggressivo, potrebbe produrre risultati migliori se il backtest opzioni azioni USA indicasse che l’equity line nel suo percorso ha subito più drawdown di esiguo importo. Viceversa, un money management più cautelativo potrebbe essere adottato in presenza di una strategia che avesse prodotto, anche se in numero minore, drawdown più pesanti.

Si potrebbero anche modificare i parametri con cui le opzioni vengono acquistate o vendute, quindi la logica sottesa all’operatività. Nei classici spread verticali si potrebbe incassare un maggior premio netto aumentando la distanza tra le due opzioni, una comprata e una venduta allo scoperto, con le quali la strategia viene costruita, se il backtest ne indica una maggiore profittabilità. Diversamente, si potrebbe optare per distanze più prudenti. Analizzando invece un backtest opzioni azioni USA di una strategia naked put, si potrebbero scovare situazioni di mercato in cui è meglio non operare, individuando quindi dei “filtri” da applicare alla scelta delle opzioni put più sicure da vendere allo scoperto.

 

Problemi relativi ai backtest opzioni azioni USA

Quando si parla di backtest opzioni azioni USA sorgono alcuni problemi che possono far desistere dall’utilizzo degli stessi. Anche essendo abili programmatori vi è infatti una prima difficoltà nell’automatizzare una strategia in opzioni e di conseguenza nell’eseguirne il backtest. Le complicazioni sorgono in quanto, per automatizzare una strategia, sarebbe necessario “insegnare” alcuni concetti al computer non semplicissimi, tra i quali: se il prezzo dell’opzione è coerente o meno rispetto a quello delle opzioni limitrofe; a quale prezzo esso deve collocarsi in un book semivuoto; se l’operazione non viene eseguita nell’immediato, in che modo è necessario spostarsi all’interno del book. Altre difficoltà oggettive possono rinvenirsi nelle banche dati, che possono essere molto costose se si tratta di dati reali di mercato e non simulati.

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